Archive for the ‘2008’ Category
Italians è un film dei De Laurentis, diretto da Giovanni Veronesi, con Carlo Verdone, Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio. Vi aspettavate un’introduzione meno stringata di questa per raccontare il film? Beh, io mi aspettavo un film più ‘stringato’ su molti aspetti: è bello restare sorpresi, non trovate?
Il film è diviso in due episodi: Il primo racconta di Fortunato (Sergio Castellitto), un camionista che trasporta Ferrari rubate dall’Italia all’Arabia Saudita. Nel suo ultimo viaggio prima di andare in pensione, decide di portarsi Marcello (Riccardo Scamarcio), per insegnargli il mestiere. Molti imprevisti accompagnano il viaggio, ma il più grande, per Fortunato, si presenta quasi alla fine…
Il secondo episodio descrive la storia di Giulio (Carlo Verdone), un famoso dentista depresso a causa della separazione con la moglie. “Costretto” da un collega ad andare ad un convegno a San Pietroburgo, si ritrova a vivere degli spiacevoli incovenienti, che comunque gli riservano un bell’incontro.
Sul serio, mi aspettavamo molto meno da questo film. Il classico film per fare quattro risate, forse anche un pò stupido, che avrebbe raccontato i soliti stereotipi italiani (qualcuno c’è, tipo gli italiani che non sanno parlare bene in inglese, gli italiani popolo di canzoni e litigiosi ecc).
Italians non è stato un racconto di stereotipi però: Un film molto simpatico (sopratutto il secondo episodio), che non attraversa mai il limite della volgarita e non infastidisce proprio mai mai!
The millionaire, da noi più conosciuto come “Chi vuol essere milionario” è uno degli ultimi film indiani arrivati fin qui da noi, che ha riscosso un gran successo di pubblico e critica, ed è piaciuto anche a me. Si nota subito che non si tratta di un film hollywoodiano: location molto diverse (con uno speciale punto di osservazione sul degrado dell’India, sempre sottolineato dalla sapiente regia di Danny Boyle), attori diversi, musiche diverse.
Cosa c’è di male nelle cose diverse? Niente: infatti tutto questo non deve scoraggiarvi, The millionaire merita di essere visto.
Il film racconta la storia di Jamal Mali (Dev Patel), un bambino che si ritrova a vivere tra le baraccopoli di Bombay, senza genitori, ma con Salim, suo fratello maggiore. Jamal è seduto di fronte al conduttore del noto show televisivo divenuto con gli anni un format mondiale, e gli basta solo rispondere ad una domanda per vincere 1 milione di euro (20 milioni di rupie).
Ripercorrendo tutte le domande a cui ha già risposto correttamente Jamal racconterà la storia della sua vita e la storia del suo unico e grande amore: Latika (una meravigliosa Freida Pinto).
Frase da ricordare: “D: Era scritto“
Sette anime è l’ultimo film che ha visto come protagonista il candidato all’oscar Will Smith. Come nel precedente lavoro con Gabriele Muccino (Alla ricerca della felicità n.d.r.) il film è sembrato un po’ piatto, o meglio troppo lineare. Non ci sono momenti di vera tensione in tutto il film, ma forse l’idea del regista esulava da questo.
In ogni caso consiglio di vederlo, quanto meno per il finale, davvero bello e inaspettato.
Sette anime è la storia di Ben Thomas, un ingegnere aerospaziale che ruba l’identità del fratello, un agente del fisco, per osservare da vicino le persone a cui vuole offrire il suo aiuto. Tutto questo a causa di un trauma dal quale non riesce a riprendersi .
Una delle persone che “osserva” è Emily (interpretata da Rosario Dawson), malata di cuore e quasi in fin di vita. Il caso vuole che Tim si innamori di Emily, ma questo non gli impedirà di raggiungere il suo scopo, raggiungendo l’apice del dramma.
Frase da ricordare: “Dan, il momento è arrivato”
Appena abbiamo sentito di questo film abbiamo pensato all’ennesima pellicola sul nazismo. Ci siamo dovuti ricredere.
Il bambino con il pigiama a righe è davvero bello, a mio parere uno dei film drammatici più belli di questi ultimi anni. Uscito nelle sale cinematografiche nel periodo di natale, quando la gente vuole essere spensierata, pensare allo shopping e a farsi quattro risate con i cinepanettoni (scelta coraggiosa) è riuscito a far riflettere e ricordare (e bisognerebbe farlo più spesso, non solo nei vari “giorni della memoria”). Mi preme sottolineare l’ottima regia di Mark Herman.
Il film è tratto dal romanzo omonimo di John Boyne, ed è la storia della famiglia di un comandante nazista (David Thewlis) e di Bruno (interpretato dal bravissimo Asa Butterfield) il figlio di 8 anni. Si trasferiscono nei pressi di un campo di concentramento, e Bruno, ingnaro degli orrori commessi dai nazisti e dal padre, alla ricerca di un bambino con cui giocare, incontra Shmuel (interpretato dall’ottimo Jack Scanlon). Shmuel è un bambino ebreo, rinchiuso in quel campo di concentramento (la fattoria per Bruno) e costretto a lavorare come tutti gli altri. Separati dai confini metallici del campo, Bruno e Shmuel diventano amici. Si raccontano storie, giocano, mangiano insieme. La dimostrazione che l’amicizia deve andare al di la della razza e di qualunque idea razzista.
Il drammatico epilogo del film farà rimanere lo spettatore a bocca aperta, e probabilmente con gli occhi “bagnati”.
Frase da ricordare: “Noi non doremmo essere amici , dovremmo essere nemici !”