Una grande cantante, una grande personalità della musica mondiale, sta per intraprendere la carriera del cinema, con ben due lavori attualmente all’opera.
Si tratta di Kylie Minogue, la fantastica cantante australiana che prossimamente sarà protagonista al cinema, sia con un musical, che con un film.
Per quanto riguarda il musical, si tratterà di un lavoro simile a “Mama Mia”, il fortunato omaggio cinematografico alla discografia degli Abba. La Venere Tascabile avrebbe già scritto il plot insieme a William Baker, e il musicar conterrà alcuni tra i più famosi successi della Minogue.
L’altra avventura al cinema sarà la parte nel film Hack and Diane, un romance horror con sfumature saffiche. Kylie Minogue sarà Tara, una rocker bizzarra. Il film racconta di due ragazze che si incontrano a New York e vivono una notte di passione a cui seguirà la nascita di un sentimento più profondo, che per vari motivi non potrà durare.
La Minogue appare dunque lanciatissima in questa svolta di carriera, con due progetti super-interessanti, che potrebbero regalarci la scoperta di un nuovo talento di questa grande donna della musica, amata per il suo talento, ma anche per la sua umanità.
Nel 2011, nel biopic tratto da “Blonde” di Joyce Carol Oates, Naomi Watts presterà il suo volto ad una delle icone mondiali più illustri che la storia abbia mai conosciuto: Marilyn Monroe.
Certo, quando si ha a che fare con una vita e una personalità così particolare e così profonda come quella di Marilyn, il rischio di essere banali e speculativi è alto, soprattutto quando si tratta di un personaggio così “sfruttato”e “commercializzato” in tutti i modi, anche dopo la sua triste morte.
A questo proposito la Marilyn di Naomi Watts, come precisato dall’attrice stessa, sarà interpretata con cautela, per rispetto al mito.
In realtà il film, diretto da Andrei Dominik, racconta una Marilyn Monroe arrivata spaesata ad Hollywood e angosciata dalla costrizione di dover essere una diva.
Sarà dunque una rivisitazione del tutto personale della vita di Marylin. Una vita di grande sofferenza, conclusasi con il peggiore degli epiloghi. Una vita fatta di luci ed ombre di una donna molto più profonda di quello che si faceva apparire. Una donna affascinante, fragile e per certi versi scomoda, sulla cui vita si è sempre detto tanto, e forse, non sempre in modo rispettoso, si è detto anche troppo.
Forse nessun film potrà rendere giustizia ad una donna come Marylin Monroe. Speriamo solo che il ritratto che ne verrà fuori sarà dignitoso e tutt’altro che superficiale, come spesso è accaduto in passato.