Archive for giugno, 2010
Il regista tedesco Tom Tykwer, già da qualche tempo, si sta impegnando nell’adattamento cinematografico del romanzo di David Mitchell: “L’atlante delle nuvole”.
La cosa che cattura l’attenzione di questo film, che si chiamerà Cloud Atlas, è il grande prestigio dei nomi che andranno a costituire il cast. La prima ad essere entrata a far parte del progetto è stata Natalie Portman, che con molta probabilità verrà affiancata da Tom Hanks, Halle Barry e James McAvoy.
Il romanzo, insignito di numerosi premi, è originariamente diviso in sei storie, che seguono un filo conduttore logica, ma che sono ambientate in epoche estremamente diverse, che vanno dal diciannovesimo secolo, ad un ipotetico futuro post-apocalittico. Ciascuna storia è raccontata da un protagonista, per questo motivo non si sa ancora se anche l’adattamento per il grande schermo sarà frazionato, o se andrà a formare un unico blocco narrativo, ipotesi che risulta difficile proprio in virtù delle differenze spazio-temporali in cui sono ambientate le storie.
Il film, prodotto dai fratelli Wachowski, si prospetta essere un lavoro di altissima qualità, sia per il successo riscosso dal romanzo, sia dal classe e dallo spessore degli attori succitati, che contribuiscono sicuramente a creare grande curiosità e attesa attorno a questo entusiasmante progetto.
Auguri a tutti i Giovanni, Giovanne e nomi affini….
Anche oggi, giorno di una partita decisiva per la Nazionale Italiana ai mondiali in Sud Africa, possiamo trovare almeno tre film Low Cost da vedere.
Si comincia la mattina presto con “Jerryssimo”, su La 7 alle 9.00. Un altro passaggio di quel percorso “Recuperiamo e rivalutiamo Jerry Lewis prima che ci lasci”. Il film non è uno dei migliori, ma è letteralmente dominato da Lewis che gigioneggia. Il titolo italiano è abbastanza chiaro. “Jerrissimo” è la “precisa” traduzione dell’originale “Hook, line and sinker”.
Saltiamo a notte fonda, Rete 4 alle 2.35, il miglior Fulci, quasi in assoluto. “Sette note in nero“ che ha avuto l’onore di essere anche citato da Tarantino nel suo “Bastardi senza gloria”. “Sette note in nero” è uno dei film meno splatter di Fulci ed è un giallo molto classico contaminato da elementi onirici.
La terza soluzione Low Cost è “Prova ad incastrarmi”, su Rete 4 alle 0.00. Film “alimentare” diretto da Lumet con Vin Diesel. Una coppia inedita per un film su un mafioso che durante il processo decide di difendersi da solo. Film sospeso tra un classico legal processuale (Lumet è quello di “La parola ai giurati”) e commedia un po’ unghiata. Non riuscitissimo ma potrebbe valere la pena… anche se a me all’epoca non piacque poi così tanto.
A domani…

Anupam Kher
La notizia è di qualche giorno fa, ma vale la pena di postarla (come si dice? “A futura memoria”). Anupam Kher, attore abbastanza noto in India, è in questi giorni al centro di un episodio che ha suscitato clamore a Bollywood, ma che ci lascia ben sperare per quanto riguarda l’importanza del popolo e la sua influenza nella vita sociale, cinema e politica compresi.
Anupam Kher doveva prendere parte ad un film dal titolo “Caro amico Hitler”, incentrato su un presunto sostegno dei nazisti alla causa dell’indipendenza indiana. Il titolo prenderebbe spunto da alcune lettere che il Mahatma Gandhi avrebbe inviato ad Hitler persuadendolo a non scatenare la guerra, rivolgendosi a lui proprio con l’espressione “mio caro amico”.
Kher, che nel film avrebbe interpretato proprio Adolf Hitler, ha scelto di abbandonare la pellicola, in seguito alle numerose proteste da parte dei suoi fan, e da parte della nutrita comunità ebraica presente sul territorio indiano. L’appoggio nazista alla causa indiana sembrerebbe non essere accertato, nel film poi la vicenda tratta di un gruppo di giovani che abbandona la lotta non violenta, simbolo della spiritualità e della grandezza umana del Mahatma e del popolo indiano, per schierarsi con le truppe tedesche. Messaggio non certo glorificante.
Vero è che si tratta solo di un film, e che personaggio e interprete non hanno nulla a che vedere, ma la star bollywoodiana ha preferito lasciare il set, affermando, in modo condivisibile, che: “A volte le emozioni umane sono molto più importanti del cinema”.
Salve…
Lo so che non ci contavate molto ma la rubrica continua anche oggi.
Giornata pigra con poco da segnalare. Cominciamo con “Colazione da Tiffany” alle 21.10 su Rai 3. Capolavoro di Blake Edwards con una deliziosa Hepburn, è un passaggio frequente ma gradito, mette di buon umore e diverte… ci si vede alla fine dello stesso arcobaleno.
Su MTV, alle 21.00, una delle migliori favole gotiche di Tim Burton: “Edward mani di Forbice“. Apologo complesso che si snoda su una favola apparentemente semplice, quasi minima. La triste historia di un ragazzo con le forbici al posto delle mani e dei suoi tentativi di farsi accettare dal mondo di quelli che le mani ce le hanno. Ci sono un paio di sequenze da lacrimoni anche per un cuore duro. Ma che ve ne parlo a fare? L’avrete già visto.
Torna “Irina Palm. Il talento di una donna inglese“ alle 3.05 su Rai 1. Ho il sospetto che il 17 giugno non sia passato sebbene inserito nel palinsesto. Secondo la mia guida è stanotte alle 3.05 su Rai 1. E’ un film europeo con Marianne Faithfull nel ruolo di un nonna dalle ” mani fatate”. Un film sospeso tra ironia e dramma, tra risata e amarezza. Fu quasi un caso quando uscì tre anni fa. Potrebbe valere la pena recuperalo.
A domani.
Il Cinefilo, sedicente Incolto, che cura questa rubrica non è assorbito dai Mondiali di calcio. Questa rubrica sta diventando sporadica solo per pura pigrizia estiva.
Ci rimetteremo in sesto quanto prima, altrimenti il Direttore del Cinecircus ci offre in pasto ai leoni che, egli stesso, tiene digiuni da mesi.
Oggi, se fossi particolarmente maligno, potrei consigliavi “Miss F.B.I.: infiltrata speciale” (Canale 5 alle 21,10) secondo film con l’agente Gracie Hart. Protagonista Sandra Bullock. Il film è sacrificabile, per vederlo sono necessari almeno i pop corn. Ma la Bullock mi è “simpatica” e non da quando ha vinto l’Oscar e scoperto che il marito è un poco di buono.
La vera cattiveria sarebbe, invece, obbligarvi a vedere “Robin Hood. Il principe dei ladri” Quello del 1991 con Kevin Costner (alle 21.10 su La 7). Solo Ridley Scott e Russell Crowe hanno fatto di peggio, il che è dire.
Alla fine del film, uno qualsiasi dei due, bisogna urlare a gran voce “Aridatece Errol Flynn”.
Alle 21.00, Rai 3, l’ennesimo passaggio di “Le vite degli altri“, noto Oscar come miglior film straniero un paio di anni fa. Data la frequenza dei passaggi penso che pochi non l’abbiano visto. Comincio a detestarlo…
Su La 7, alle 2.05, il pezzo forte della giornata:”Jackob il bugiardo“, ridere dell’Olocausto con l’intenso Robin Williams che inventa storie per consolare le persone con cui divide la prigionia in un campo di concentramento. Con film del genere per me è inevitabile subire una certa a suggestione Chapliniana. Forse per questo non condivido le mezze stroncature che accompagnarono il film.
Io gli darei una chance.
A domani?