Attore indiano rifiuta ruolo di Hitler dopo le polemiche

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Anupam Kher

La notizia è di qualche giorno fa, ma vale la pena di postarla (come si dice? “A futura memoria”). Anupam Kher, attore abbastanza noto in India, è in questi giorni al centro di un episodio che ha suscitato clamore a Bollywood, ma che ci lascia ben sperare per quanto riguarda l’importanza del popolo e la sua influenza nella vita sociale, cinema e politica compresi.

Anupam Kher doveva prendere parte ad un film dal titolo “Caro amico Hitler”, incentrato su un presunto sostegno dei nazisti alla causa dell’indipendenza indiana. Il titolo prenderebbe spunto da alcune lettere che il Mahatma Gandhi avrebbe inviato ad Hitler persuadendolo a non scatenare la guerra, rivolgendosi a lui proprio con l’espressione “mio caro amico”.

Kher, che nel film avrebbe interpretato proprio Adolf Hitler, ha scelto di abbandonare la pellicola, in seguito alle numerose proteste da parte dei suoi fan, e da parte della nutrita comunità ebraica presente sul territorio indiano. L’appoggio nazista alla causa indiana sembrerebbe non essere accertato, nel film poi la vicenda tratta di un gruppo di giovani che abbandona la lotta non violenta, simbolo della spiritualità e della grandezza umana del Mahatma e del popolo indiano, per schierarsi con le truppe tedesche. Messaggio non certo glorificante.

Vero è che si tratta solo di un film, e che personaggio e interprete non hanno nulla a che vedere, ma la star bollywoodiana ha preferito lasciare il set, affermando, in modo condivisibile, che: “A volte le emozioni umane sono molto più importanti del cinema”.


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