Archive for giugno 9th, 2010

Un thriller per Laetitia Casta

In molti ricorderanno le prime apparizioni di Laetitia Casta quando, da quasi sconosciuta, scendeva cautamente i temuti gradini del Festival di Sanremo.

Da allora la “Marianne de France” ne ha fatta di strada, ed è diventata una dei volti più dolci e affascinanti del cinema europeo ed extracontinentale.

La bellissima attrice, in questi giorni, sta iniziando le riprese di un nuovo lavoro, scritto e diretto da due registi esordienti: Pascal Sid e Julien Lacombe.

Si tratta del thriller in costume “Derrière les murs”. La storia racconta di una scrittrice ritiratasi in campagna che, dopo la scoperta di una misteriosa cantina, verrà ossessionata da terribili incubi, mentre nel villaggio vicino si susseguono inquietanti scomparse di ragazze.

Il film, ambientato nel 1992, verrà girato nelle valli della Loira e sarà proiettato in 3D.

Del cast faranno parte Thierry Neuvic, Jacques Bonnaffè e Roger Dumas, oltre naturalmente a Laetitia Casta, la cui partecipazione, oltre ad arricchire il film di classe e di professionalità, rappresenta un’importante tassello per la sua carriera, rafforzando la sua affermazione d’attrice meritevole e completa.

Mercoledì 9 giugno

Oggi ci sarebbe “Shaolin Soccer” su Rai 2 alle 23.35.

Dico “ci sarebbe” perché è probabile che questa trasmessa sia la versione maldestramente doppiata uscita per il mercato italiano. In tal caso siete obbligati a cambiare canale.  Vedere monaci Shaolin che parlano con accento delle varie regioni italiane è una cosa che mi diede i brividi e che fece veramente arrabbiare molti quando il film uscì.

La migliore alternativa a questo scempio è: “Atto di forza“, Rete 4 alle 21.00,  buon adattamento da un racconto di   Philip  P.  Dick che esplora i confini tra realtà, apparenza, e memoria.  Con Arnold Schwarzenegger dirige Paul Verhoeven, con loro anche Sharon Stone  non molto  lontana  dalle pose alla “Basic Instict” che verrà qualche anno dopo.

Infine, Rai 4 alle 14.00, “Scappo dalla città. La vita l’amore e le vacche“, commediola ben girata con Billy Crystal nel ruolo di un cittadino metropolitano che tenta, con un gruppo di amici, la vacanza diversa e va nel Texas per scortare una mandria di mucche.
La segnalo per due motivi.  Il primo è che un film  che fa  ridere, il secondo è Jack Palance che  prende in giro  il suo consueto  ruolo di duro e  vince un Oscar.

A domani.