La Mezzogiorno: vincono sempre i soliti noti
La poliedrica Giovanna Mezzogiorno, attrice d’immensa bravura e di gran fascino, di ritorno da Cannes, dove ha fatto parte della giuria del Festiva, ha affermato che il cinema italiano è sempre più propenso a premiare sempre i soliti nomi e a dare spazio solo ad una cerchia di registi alquanto ristretta, che nel bene o nel male riesce a lavorare con una certa continuità.
Dopo le premiazioni di Cannes, che hanno visto la vittoria di “Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives”, pellicola tailandese, e di “A screaming man”, proveniente dal Ciad, (nonché del nostro Elio Germano tra gli attori), la Mezzogiorno ha sottolineato le differenze con ciò che accade in Italia, dove raramente a balzare agli onori dei più fasti palcoscenici sono le pellicole piccole, magari a basso costo, e prodotte da nomi poco rilevanti.
Sarebbe giusto, insomma, dar spazio non solo ai maestri del nostro cinema, che assolutamente non bisogna dimenticare, né accantonare, ma anche dar spazio alle novità, al cinema di piccola produzione, che non per questo va catalogato come categoria inferiore.
Un appello che arriva da un’attrice giovane ma di grande esperienza, da anni avvezza ai meccanismi cinematografici, e che in questi giorni tornerà nelle sale con “Sono viva” di Dino e Filippo Gentili.














