Draquila, Guzzanti e l’italia che trema
Tra i film presentati al Festival di Cannes un posto d’onore sarà riservato a “Draquila” di Sabina Guzzanti, volto tra i più prestigiosi della satira italiana.
Il film prende spunto dal terremoto d’Abruzzo dell’aprile 2009 e dalla situazione dell’Aquila, città che la Guzzanti prende come esempio per parlare del quadro politico italiano.
Zoomando sulle problematiche legate alla gestione del sisma, alla vita da tendopoli, ad una società spiazzata, incapace di opporsi, indifferente, passiva e costretta ad adeguarsi alle condizioni, la Guzzanti vuole raccontare uno spaccato della società italiana e del suo modo di partecipare alla vita politica.
L’attenzione è anche posta sulla propaganda e sui mezzi di comunicazione di massa, che in molti casi hanno avuto un ruolo decisivo sulla vita della popolazione dell’Aquila. In molti infatti, affidandosi alle rassicurazioni infondate dei media, hanno pagato con la vita.
E dunque un film dalle tematiche forti, che riapre ferite ancora fresche della società italiana, ma che proprio per questo motivo potrà arrivare più facilmente al cuore degli italiani.














