Bruce Willis, attore completo, simpatico, che facilmente si adatta a tutti i ruoli, sarà presto protagonista di un nuovo film d’azione, dal titolo alquanto inquietante: “The tomb”.
Il carismatico attore vestirà i panni di un architetto che lavora nel campo della progettazione e della sicurezza. Trovandosi incastrato il protagonista verrà arrestato e condotto in una prigione di quelle che lui stesso ha progettato e da cui sarà impegnato ad evadere per cercare chi l’ha incastrato e dimostrare la propria innocenza.
Si sa ancora poco di questo film, ma le scarse notizie promettono già molto: avventura, suspense e un fascino che ricorda un po’ i migliori Diabolik, seppur con sostanziali differenze di fondo.
Il tutto non potrà che acquistare qualità se si pensa alla garanzia di talento, esperienza e carisma di Willis, che è uno dei pilastri del cinema moderno.
Le riprese inizieranno al più presto e saranno dirette da Antoine Fuqua, che con Willis ha già lavorato ne “L’ultima alba”. Il film sarà prodotto dalla Summit Enterteinment.
In molti ricorderanno la tragica vicenda di Natascha Kampusch, la ragazzina austriaca diventata tristemente famosa per essere stata rapita nel 1998, a soli 10 anni, ed essere sfuggita al suo rapitore, suicidatosi in seguito, dopo ben otto anni di prigionia.
La vicenda fece scalpore non soltanto per la crudeltà del fatto di cronaca in sé, ma anche (e soprattutto) per lo strascico mediatico che ne è seguito, alimentato anche da interviste e apparizioni tv della stessa Kampusch, che spesso hanno sollevato polemiche anche a livello politico.
Sono passati 4 anni dalla fine di questa vicenda, ma sembra che il tutto possa tornare alla ribalta per via di un film che Bernd Eichinger sta mettendo su proprio sulla storia di Natascha Kampusch, aiutato dal giornalista Peter Reichard, che in passato ha avuto modo di intervistare la ragazza ai fini di un documentario sulla sua prigionia.
Il film verrà girato nell’arco del prossimo anno e sarà nelle sale per il 2012.
La poliedrica Giovanna Mezzogiorno, attrice d’immensa bravura e di gran fascino, di ritorno da Cannes, dove ha fatto parte della giuria del Festiva, ha affermato che il cinema italiano è sempre più propenso a premiare sempre i soliti nomi e a dare spazio solo ad una cerchia di registi alquanto ristretta, che nel bene o nel male riesce a lavorare con una certa continuità.
Dopo le premiazioni di Cannes, che hanno visto la vittoria di “Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives”, pellicola tailandese, e di “A screaming man”, proveniente dal Ciad, (nonché del nostro Elio Germano tra gli attori), la Mezzogiorno ha sottolineato le differenze con ciò che accade in Italia, dove raramente a balzare agli onori dei più fasti palcoscenici sono le pellicole piccole, magari a basso costo, e prodotte da nomi poco rilevanti.
Sarebbe giusto, insomma, dar spazio non solo ai maestri del nostro cinema, che assolutamente non bisogna dimenticare, né accantonare, ma anche dar spazio alle novità, al cinema di piccola produzione, che non per questo va catalogato come categoria inferiore.
Un appello che arriva da un’attrice giovane ma di grande esperienza, da anni avvezza ai meccanismi cinematografici, e che in questi giorni tornerà nelle sale con “Sono viva” di Dino e Filippo Gentili.
Il titolo provvisorio è “Qualunquemente” e si tratta del ritorno sugli schermi di un attore tra i più carismatici che abbiamo in Italia, il grande Antonio Albanese.
Il comico infatti girerà una pellicola che avrà come protagonista il personaggio di fantasia “Cetto La Qualunque”, personaggio politico corrotto e ambiguo che ha conquistato le simpatie di molti in trasmissioni televisive quali “Che tempo che fa”.
Il film verrà girato a Roma, dov’è stato creato l’ambiente di Palmi, una piccola cittadina calabrese in cui si svolge la vita, anche politica, dei personaggi.
Ad affiancare Albanese ci sarà Sergio Rubini, mentre regia e sceneggiatura saranno affidate a Giulio Manfredonia e Piero Guerrera.
Quello di Albanese, nei panni di uno dei suoi personaggi più amati ed intriganti, è un ritorno molto gradito. Albanese è un comico di spessore, intelligente ed inventivo, nonché un attore che ci ha sempre regalato lavori di qualità e umorismo garantiti, un umorismo sempre piacevole, arguto e mai fine a se stesso.
“Brigadoon” su Rai 3 alle 4.05. Ancora un film di Minnelli ancora con Gene Kelly. Favola in musica che, in altri tempi, trasmettevano a Natale.
Sempre su Rai 3, ma alle 2.25 “L’arte del sogno“, film che personalmente mi lasciò assai perplesso ma che riscosse notevole successo. Dirige Gondry quello di “Se mi lasci ti cancello” e, sopratutto, “Be kind rewind“.
Su La 7 alle 1.40, il notevole “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo che, ha vinto il Leone d’Oro alla 31ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Credo si possa ritenere uno dei capolavori del cinema Italiano.