Cella 211

Cella 211
Regia: Daniel Monzón
Sceneggiatore: Jorge Guerricaechevarría, Daniel Monzón
Cast: Luis Tosar, Alberto Ammann, Carlos Bardem, Marta Etura, Antonio Resines, Luis Zahera, Vicente Romero, Manuel Morón, Fernando Soto, Jesús Carroza, Manolo Solo
Fotografia: Carles Gusi
Musiche: Roque Baños
Paese: Spagna, 2009
Genere: drammatico
Durata: 110 min minuti



Strapremiato in patria (16 nomination al Goya, 8 premi vinti tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore), questo “Cella 211″ è un film che fa parte di quel “nuovo corso spagnolo” della cinematografia: un giovane branco di registi provenienti dal teatro, buone sceneggiature e films che conservano densità anche se girati con pochi mezzi.

Il più battuto tra i generi della neo wave iberica era l’horror (“REC” e “The Orphanage” due pellicole di genere davvero ben fatte), ora si passa al drammatico/azione.

La trama, in sintesi, è questa: un nuovo addetto ad un carcere di massima sicurezza si trova in una cella vuota, stordito da un calcinaccio, proprio mentre scoppia una rivolta dei detenuti. I secondini scappano e, per mancanza di tempo, non riescono a portarlo via poichè privo di sensi: al risveglio, Juan (questo il nome del personaggio) dovrà fronteggiare un carcere in rivolta.

Ovviamente preferisco peccare di avarizia, il film dovete vederlo voi: a parte qualche scena inutilmente cruda e dei passaggi troppo superficiali, rifletterete sulla condizione delle carceri, i compromessi politici e se proprio vi ci mettete di impegno, anche sulla vita in generale.

Non vi aspettate grandi colpi di scena, ma la pellicola fa la sua porca figura.

Tags:

0 Comments

You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment





Author:

visit my website

Michele Fondato,cinefilo onnivoro (con un debole per la scelta casuale) e critico cinematografico per passione, ama le recensioni di Tullio Kezich e si diverte a farlo rimpiangere. Ma non troppo.