Archive for febbraio 26th, 2010

Sir Hopkins,dall’uomo lupo agli esorcismi

Smessi i panni del signor Talbot in “The Wolfman”, per Anthony Hopkins arriva un nuovo ruolo, questa volta sarà un prete esperto di esorcismi che pratica dei riti non proprio tradizionali.

Il film in cui reciterà è “The Rite”, un thriller basato su fatti realmente accaduti e questi due elementi per chi ama questo genere di cose e già una garanzia. A dare la notizia è stato l’Hollywood Reporter, che racconta anche che il film sarà diretto da Mikael Hafstrom, regista di Attrazione letale.

Il film si basa sul libro di Matt Baglio dal titolo “Il Rito. Storia vera di un’esorcista di oggi” che racconta la storia di padre Gary, un sacerdote californiano al quale viene chiesto di seguire un corso di esorcismo a Roma, lui da scettico diventa credente, sotto la guida di grandi esorcisti capisce che la presenza del demonio è vera e reale, ed è molto diffusa. Ma in questi corsi lui dovrà imparare anche a distinguere tra il reale “possesso da parte del demonio” e quelle che sono le malattie mentali. Lo scrittore ha seguito l’apprendistato di padre Gary con l’occhio del giornalista investigativo.

Il produttore esecutivo sarà Christy Fletcher, la supervisione sarà affidata a Richard Brener e Merideith Finn, mentre l’adattamento cinematografico della storia del libro sarà affidata a Michael Petroni.

Il resto lo scopriremo insieme strada facendo su Cinecircus :)

Venerdì 26 Febbraio

Secondo me, chi cura i palinsesti di Rete 4 è un appassionato di Kubrick. Ormai ne passa almeno uno a settimana.

Questa sera (23,40) è il turno di “Arancia Meccanica” che ancora oggi è un pugno nello stomaco non tanto, e non più, per la violenza delle sequenze, ma per la morale sottesa a tutta la vicenda. Un occasione per vederlo se, ancora, non l’avete visto.
Molto interessante è “L’ultimo apache” (La 7, ore 14,05) , western del 1954 diretto da Aldrich, con Burt Lancaster. E’ un film che piacque molto a Scorsese ( ne parla nel suo documentario sul cinema americano) e che inaugura il filone dei film western che “tifano un po’ per gli indiani”, filone che avrà ottimi esponenti e di cui “Avatar” è una recente e modernista espressione.
Su Rete 4 alle 2, 25 “I vinti” di Antonioni, film che potrebbe aver ispirato “Gioventà bruciata” e che forse è uno dei lavori più incisivi del maestro ferrarese.
In nottata (Rai 3 alle 3,15) il talento del danese Von Trier alle prese con la “Medea” adattata da Carl Theodor Dreyer e mai portata sullo schermo. Film prodotto dalla televisione danese. E’ inedito in Italia e, secondo me, dovete almeno registrarlo per vederlo poi con calma. Magari potete paragonarlo con quello di Pasolini e riflettere sul modo in cui la televisione danese impiega i suoi soldi. Esattamente come quella italiana.