An education
| Pro | Contro |
|---|---|
Alfred Molina nella parte del padre | e la trama? |
| Verdetto | Si può pure aspettare il dvd, su. |
| Voto | 55su 100 |
Londra, 1961. Qualcosa sta per sbocciare. E per tutti i 100 minuti continuerete a chiedervi se questo qualcosa è la maturità di Jenny (Carey Mulligan) oppure la trama del film. “An education” altro non è che una breve finestra sulla vita di una sedicenne londinese, secchiona per una volta non bruttina, violoncellista, con in testa solo Oxford, anche grazie ai rimpianti e al volere del papà “borghesuccio”. Come ogni passerotto nato e cresciuto in gabbia, Jenny coglie al volo e con un po’ di incoscienza l’opportunità di portare le proprie piume in posti nuovi, grazie all’intraprendenza del maturo David (Peter Sarsgaard). E qui Nick Hornby, alla prima prova da sceneggiatore, ne avrebbe a bizzeffe di ipotesi per tenere gli spettatori incollati alla poltrona per la restante parte del film. Invece, forse per rimanere in linea con il memoriale della giornalista inglese Lynn Barber (da cui è tratta la sceneggiatura), Hornby non fa il salto e ci lascia con un po’ di amaro in bocca. Non aspettatevi una favola, insomma, piuttosto uno spaccato della Londra dei Sixties che furono. Piacevoli le ricostruzioni degli ambienti e le musiche scelte per la colonna sonora.














