Londra, 1961. Qualcosa sta per sbocciare. E per tutti i 100 minuti continuerete a chiedervi se questo qualcosa è la maturità di Jenny (Carey Mulligan) oppure la trama del film. “An education” altro non è che una breve finestra sulla vita di una sedicenne londinese, secchiona per una volta non bruttina, violoncellista, con in testa solo Oxford, anche grazie ai rimpianti e al volere del papà “borghesuccio”. Come ogni passerotto nato e cresciuto in gabbia, Jenny coglie al volo e con un po’ di incoscienza l’opportunità di portare le proprie piume in posti nuovi, grazie all’intraprendenza del maturo David (Peter Sarsgaard). E qui Nick Hornby, alla prima prova da sceneggiatore, ne avrebbe a bizzeffe di ipotesi per tenere gli spettatori incollati alla poltrona per la restante parte del film. Invece, forse per rimanere in linea con il memoriale della giornalista inglese Lynn Barber (da cui è tratta la sceneggiatura), Hornby non fa il salto e ci lascia con un po’ di amaro in bocca. Non aspettatevi una favola, insomma, piuttosto uno spaccato della Londra dei Sixties che furono. Piacevoli le ricostruzioni degli ambienti e le musiche scelte per la colonna sonora.
Uno dei bellissimi di Hollywood, Matt Damon che arriverà presto nei cinema italiani nel campione di football del film “Invictus” di Clint Eastwood, potrebbe vestire i panni di Robert Kennedy.
Il film si baserà sulla biografia del fratello del Presidente americano John Fitzgerald che è stata scritta da Evan Thomas dal titolo “His Life” e che tratta la sua vita privata e politica fino al suo omicidio, alla regia del film ci sarà Gary Ross, la sceneggiatura invece sarà di Steven Knigh, che nel frattempo sta lavorando all’adattamento cinematografico dell’ultimo romanzo di Dan Brown “Il simbolo perduto”. A quanto pare manca solo la firma dell’attore per andare in pre-produzione.
Il film si intitolerà “Biopic” e interesserà molti temi scottanti della storia americana di quel tempo, come la crisi cubana e il caso Edgar Hoover, ma ancora non si sa nient’altro, nè quando inizieranno le riprese, nè quando sarà la data di uscita nei cinema, fatto sta che l’attore è impegnato nel nuovo film dei fratelli Coen “True Grit” e anche nel thriller di Steven Soderbergh “Contagion”.
Insomma sapete come si dice: tra il dire e il fare.
“Entrapement” (Rete 4, ore 21,10) è forse la migliore scelta di oggi, il che è dire.
Film del 1999 con Connery e Zeta Jones. Si parla di colpi vagamente acrobatici e di attrazioni più o meno fatali. Non ghignate, quando parlo di “colpi” mi riferisco a furti. Insomma un film tipo “Topkapi”.
Dura quasi due ore, non si può dire che sia brutto, è scritto bene e Connery è meraviglioso anche nei film alimentari… però, insomma, perdibile. Scena cult, per i maschetti, l’esercizio della Zeta Jones che si flette sinuosa tra fili rossi tesi con le sue migliori curve in occasionale favore di macchina da presa. Ululate pure.
Su Rai 4, alle 0,00, l’ennesimo passaggio de “L’esorcista” in versione dichiarata integrale. Una occasione ghiotta per quelle due-tre persone che ancora non hanno visto il film. E pensare che quando uscì fece tanto clamore e terrorizzò il pubblico di qualsiasi età, mentre oggi passa in televisione senza alcun problema.
In nottata (Rai 1 alle 3,15) l’allora imberbe Cruise in “Legend” un fantasy diretto da Ridley Scott, film non riuscitissimo (storia convenzionale) ma con molte frecce a disposizione (la rappresentazione del maligno è quasi iconica). Ancora in nottata (Rete 4 alle 2,25) “La via del Rum” un delizioso film francese con Brigitte Bardot, che non ho mai visto ma che dai più viene definito molto divertente.