Bangkok Dangerous
Un film poco strutturato, chiassoso e ‘invadente’ che quasi disturba alla visione: potrei intitolarlo “come prendere il peggio dalle pellicole d’azione americane degli anni ’80″.
Non a caso ha impiegato praticamente due anni a finire nelle sale italiane (più di un anno di attesa per quelle americane): si tratta peraltro di un remake da un film del 1999 degli stessi registi (i fratelli Pang) che girarono il primo. Un altro brillante esempio (insieme a “The Grudge”) di come gli americani riescano talvolta a peggiorare perfino pellicole nate già stanche nella loro versione originale.
La trama? Un dettaglio trascurabile, superato da inseguimenti ed esplosioni seminate qua e là evidentemente con un software random (sempre anni ’80)
Joe(Nicolas Cage) un killer senza scrupoli, arriva a Bangkok per uccidere quattro nemici di un boss criminale, Surat. Per finire il suo incarico, assume Kong(Shahkrit Yamnarm), un ladro di strada che dovrà fare delle commissioni per lui. E alla fine cosa succede? Joe diventa il mentore del ragazzo, si innamora di una commessa di un negozio locale e cade in una profonda crisi d’identità, pensa alla sua vita solitaria da killer che ha sempre fatto e sulla realtà che ora potrebbe vivere ..ma qualcosa va storto, il malavitoso vuole liberarsi di lui.
Colpirà i suoi affetti?
Certa è una cosa: non ha colpito gli spettatori, che non credo premieranno la pellicola al botteghino.















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