Dieci Inverni
C’è anche qualche autunno tra i “Dieci inverni”, storia d’amore diretta da Valerio Mieli, regista e sceneggiatore alla sua opera prima. Ecco l’unico difetto di questo racconto composto da dieci quadri, presentato lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo italiano.
Ed è proprio Venezia a fare da sfondo, anche se la laguna qui presentata è spesso deserta, solitaria, a tratti abbandonata, insomma molto diversa da quella dell’immaginario collettivo comune. Tra un giro su un barchino giallo, una corsa in vaporetto e una parentesi a Mosca, ogni inverno ci mostra i due protagonisti, Camilla (Isabella Ragonese) e Silvestro (Michele Riondino), intenti a stuzzicarsi, evitarsi, amarsi, ingannarsi e vendicarsi reciprocamente.
Ed ogni volta la distanza tra loro cambia: amici, nemici, conoscenti, sconosciuti. Come filo rosso, la loro crescita: da giovani diplomati alla ricerca della facoltà giusta da scegliere (“volevo fare qualcosa di bello, non so,matematica… giapponese…matematica giapponese!”) diventano pian piano adulti, accettando – non sempre in maniera semplice e lineare – le sfide che il tempo gli pone innanzi.
A completare il quadro di questa splendida opera prima è Vinicio Capossela che con l’intensissima “parla piano”anticipa una delle scene cruciali del film.


















3 commenti
Ma che bella questa recensione. Lo vedrò assolutamente. Spero sia ancora in distribuzione!
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Buona ricerca e..ci si rivede
anche se la trama non è proprio originalissima (Harry ti presento Sally) andrò a vederlo perchè questa recensione mi è proprio piaciuta
e il film mi incuriosisce. Ciao!