Archive for gennaio 16th, 2010
Non è più il Verdone di una volta, o è solo una mia impressione? Una pellicola troppo esagerata, forse in tutti i sensi. Nei temi che ti aspetti potrebbe trattare e non tratta (religiosi), nelle voci (assenti) nei dialoghi (quasi inconsistenti). Una parziale bocciatura, forse perchè dal Verdone ci si aspetta sempre qualcosa in più.
Dopo anni da missionario in Africa, Carlo torna a Roma per ritrovare senso alla sua vocazione e sfuggire un pò dalla dura vita in Africa. Con molta sorpresa, però, scopre che la civilizzata Roma è peggio dell’Africa, e invece che guerre civili e carestie, si trova a combattere con matrimoni, divorzi, tradimenti ma soprattutto parenti!
Il padre di Carlo ha appena sposato Olga, badante extracomunitaria, che sperpera il futuro patrimonio dei suoi figli, che cercano in tutti i modi di scovare i segreti della designata erede, Lara (Laura Chiatti), figlia di Olga.
Carlo diventa così un investigatore, non troppo portato, scoprendo comunque verità scomode ma sorprendenti.
Frase da ricordare: “Io vi ho lasciato al vostro villaggio che eravate educate, perbene e adesso vi trovo senza pudore, senza ritegno e pure senza mutande!”
Mai crearsi delle aspettative! Eh si, forse ci aspettavamo qualcosa in più dal nuovo film di Guy Ritchie, non che Sherlock Holmes non sia un bel film, tutt’altro, ma avremmo gradito qualcosa in più.
Si sa Londra è una città tanto affascinante quanto pericolosa, e lo era di più a fine Ottocento. Incantevoli e avvenenti donne si contrappongono a omicidi, sparizioni, decapitazioni e società segrete. Il mitico Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.) con il fido Watson (Jude Law), dopo aver risolto il caso di un serial killer e assistito alla sua morte, trova finalmente un intrigo alla sua portata e l’occasione per poter utilizzare i suoi nuovi oggetti “high tech”. Si sussegono così eventi e avvenimenti tanto strani e intricati quanto avvincenti, che portano l’investigatore ad aiutare Irene Adler (Rachel McAdams) nella ricerca di un uomo, in qualche modo legato al serial killer “morto”.
Un film senza dubbio molto avvincente, pieno di azione e suspance, immerso in ottime ambientazioni e superbi attori.
Frase da ricordare: “Non vi è nulla di più fuorviante dell’ovvio”

Ci succede tante volte di scrivere qualcosa che resterà a lungo in un cassetto a prendere polvere, questo è successo anche a Dan Akroyd che qualche anno fa scrisse la sceneggiatura di un nuovo capitolo per la famosa squadra degli acchiappafantasmi.
Sto parlando di “Ghostbusters” che presto avrà il suo terzo capitolo. La spinta è arrivata un po’ dai milioni di fans in tutto il mondo e un po’ con la scusa del 3D, fatto sta che nel 2011 inoltrato dovremmo vedere la vecchia squadra di attori e nuovi apprendisti del mestiere compiere nuove e divertenti ricerche di entità soprannaturali.
Harold Ramis, che ha scritto la sceneggiatura del primo e del secondo film, ormai 20 anni orsono, ha confermato la messa in lavorazione del nuovo film con tutti i protagonisti del passato, da Dan Aykroyd a Bill Murray alla Weaver, che forse un po’ più vecchi torneranno a vestire i panni dei nostri eroi preferiti. Durante un’intervista a HeebMagazine, l’attore ha annunciato che le riprese inizieranno l’estate del 2010, non si sa se il regista sarà ancora Ivan Reitman, ma i tempi sono ancora lunghi e molte cose possono cambiare. Ramis ha continuato dicendo al fianco dei veterani della professione ci saranno giovani reclute…novità dell’ultimo minuto vedrebbero Bill Murray interpretare il suo fantasma….
Il nuovo capitolo sarà assolutamente da non perdere, gli effetti speciali sono ormai lontani da creare fantasmini verdi che lasciavano la bava ovunque…dopo le nuove tecnologie usate per “Avatar”, si sono aperte nuove frontiere per gli effetti sia nel campo della produzione che del montaggio, sono passati venti anni e si vedranno tutti…questo potrebbe essere un punto a sfavore per i vecchi Ghostbusters che dovranno affrontare nemici più temibili!
C’è anche qualche autunno tra i “Dieci inverni”, storia d’amore diretta da Valerio Mieli, regista e sceneggiatore alla sua opera prima. Ecco l’unico difetto di questo racconto composto da dieci quadri, presentato lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo italiano.
Ed è proprio Venezia a fare da sfondo, anche se la laguna qui presentata è spesso deserta, solitaria, a tratti abbandonata, insomma molto diversa da quella dell’immaginario collettivo comune. Tra un giro su un barchino giallo, una corsa in vaporetto e una parentesi a Mosca, ogni inverno ci mostra i due protagonisti, Camilla (Isabella Ragonese) e Silvestro (Michele Riondino), intenti a stuzzicarsi, evitarsi, amarsi, ingannarsi e vendicarsi reciprocamente.
Ed ogni volta la distanza tra loro cambia: amici, nemici, conoscenti, sconosciuti. Come filo rosso, la loro crescita: da giovani diplomati alla ricerca della facoltà giusta da scegliere (“volevo fare qualcosa di bello, non so,matematica… giapponese…matematica giapponese!”) diventano pian piano adulti, accettando – non sempre in maniera semplice e lineare – le sfide che il tempo gli pone innanzi.
A completare il quadro di questa splendida opera prima è Vinicio Capossela che con l’intensissima “parla piano”anticipa una delle scene cruciali del film.



Iniziamo dalla fine: Il Diavolo veste Prada è un film da vedere, ve lo consiglio vivamente per passare una serata tranquilla in compagnia.
È la storia di Andrea Sachs (intrapretata da Anne Hathaway), una giovane laureata in cerca del suo primo lavoro che finisce nella redazione di una rivista di moda, diretta da Miranda Priestly (la sontuosa Merly Streep), una vera leggenda del campo!
Andy (per gli amici) sembra vivere in un mondo parallelo, dove la moda è tutto, e se non sai vestire non sei nessuno. Un piccolo dettaglio, Andy di moda non sa nulla, e veste come sua nonna!
La sua avventura inizia come seconda assistente di Miranda, un’avventura per niente facile e tutto si complica sempre più, finchè Andrea non decide di cambiare il suo stile lasciando tutti a bocca aperta. Il “brutto” anatroccolo si trasforma in un bellissimo e chicchissimo cigno.
Come continua la storia? Andrea diventerà una scrittrice? Una giornalista? Continuerà a lavorare per Miranda? Bhe, dovete guardare il film per questo!
Frase da ricordare: “Tutti vogliono fare questa vita, tutti vogliono essere noi!”



