Checco Zalone sul grande schermo! Prima di lui, altri comici di casa Zeling e non solo, avevano fatto il passo di qualità, molti confermando le aspettative, altri deludendole, altri ancora superandole. Checco Zalone, per quanto mi riguarda è uno di quelli che le aspettative le ha superate. Detto tra noi, il comico è molto divertente nelle sue canzoni e nei piccoli sketch sul teatro Arcimboldi, ma racchiuso in quei pochi minuti… Eppure, “Cado dalle nubi” è un film molto gradevole, dall’inizio alla fine.
E’ la storia di Checco Zalone, aspirante cantante neomelodico pugliese, ispirato dalla sua fidanzata storica, Angela, che purtroppo non crede in lui, lo molla e lo “costringe” a scappare a Milano.
Qui va a vivere da suo cugino, scoperto gay con non poche sorprese, e conosce Marika (Giulia Michelini), una giovane studentessa dedita al volontariato.
Checco, nella grande Milano dovrà affrontare non solo la fatica del corteggiamento, ma anche la ricerca del successo, i pregiudizi e i luoghi comuni.
Un film incentrato su Checco Zalone non può che essere come il personaggio: semplice, genuino, divertente e intelligente.
Frase da ricordare: “Gli uomini sessuali non c’avranno gli assorbenti, ma però c’hanno le ali, per volare via con la fantasia da questa loro atroce malattia”
Sette anime è l’ultimo film che ha visto come protagonista il candidato all’oscar Will Smith. Come nel precedente lavoro con Gabriele Muccino (Alla ricerca della felicità n.d.r.) il film è sembrato un po’ piatto, o meglio troppo lineare. Non ci sono momenti di vera tensione in tutto il film, ma forse l’idea del regista esulava da questo.
In ogni caso consiglio di vederlo, quanto meno per il finale, davvero bello e inaspettato.
Sette anime è la storia di Ben Thomas, un ingegnere aerospaziale che ruba l’identità del fratello, un agente del fisco, per osservare da vicino le persone a cui vuole offrire il suo aiuto. Tutto questo a causa di un trauma dal quale non riesce a riprendersi .
Una delle persone che “osserva” è Emily (interpretata da Rosario Dawson), malata di cuore e quasi in fin di vita. Il caso vuole che Tim si innamori di Emily, ma questo non gli impedirà di raggiungere il suo scopo, raggiungendo l’apice del dramma.
Frase da ricordare: “Dan, il momento è arrivato”
Non possiamo negarlo, Pieraccioni ha del coraggio! Si sa che a Natale la guerra dei cinepanettoni è già vinta in partenza da De Sica e company, ma al comico fiorentino questo sembra non interessare e quest’anno è sbarcato sul grande schermo, in pieno periodo natalizio, con un film che di Natale ha ben poco.
Io e Marilyn è la storia di Gualtiero Marchesi, riparatore di piscine, separato dalla moglie (Barbara Tabita) e padre di una figlia in piena adolescenza.
Gualtiero, in una triste serata, in compagnia dei sui amici gay (Luca Laurenti e Massimo Ceccherini), si ritrova a fare una seduta spiritica e ad evocare lo spirito di Marilyn Monroe. Detto fatto! Inizia così l’avventura di Gualtiero, che ispirato dal mito holliwoodiano, cerca di riconquistare la moglie dalle grinfie del magnetico circense di Posillipo, Pasquale (Biagio Izzo).
Al di là degli esiti dei botteghini, per noi Io e Marilyn può aggiudicarsi la statuetta di miglior cinepanettone 2009. Un film comico, con alcune vene tragiche e un pizzico di glorioso passato che non guasta mai.
Il Pieraccioni coraggioso va premiato!
Frase da ricordare: “Siamo nelle mani di Dio! Speriamo non applauda”
Curiosità [da Wikipedia]
- Il personaggio interpretato dal protagonista si chiama Gualtiero Marchesi, proprio come il famoso chef. Pieraccioni prima di “omaggiarlo” lo ha chiamato per chiedergli il benestare dicendogli che se non avesse concesso il permesso si sarebbe chiamato Gianfranco Vissani.
- Il titolo richiama al successo cinematografico del 2008 “Io e Marley”.