110 Anni fa, non è che fosse ieri, quanti numeri, e quanta paura quando si è proiettati in cima al tempo, e non basta più nemmeno il domani per aprire le braccia e farci stare il futuro, che è il paese più grande mai visto.

110 anni fa, e per dare altri numeri 33 persone, come gli anni di un uomo diverso da tutti. Soltanto 33 persone, per prime, senz’attimo prima, senza preparazione, erano nei sotterranei di un caffè di Parigi per quella “esibizione di fotografie in movimento”, che prese il nome, più tardi, di CINEMA. Poche riprese, semplici… una mamma che metteva a dormire un bambino, qualche scena in una cucina, un contadino che innaffiava un prato…

Chi erano non importa. Importa il fatto che sono stati visti fare le cose della loro vita…a distanza di tempo e spazio, negli occhi di altra gente che aveva visto soltanto fotografie prima d’allora. 28 Dicembre 1895, ore 20.00. Va in scena il movimento: l’ultimo filmato, un colpo di scena per i Fratelli Lumière che non a caso lo avevano riservato per il finale.. un treno a vapore, in piena corsa, che arrivava spedito su un binario di stazione.

Si racconta che molti si alzarono, scattarono in piedi dalle sedie per paura di essere travolti da quell’immagine. Un treno che si muove…non già la forma degli oggetti, dei volti di persona, delle case…ma il movimento…quando si dice “impressionare una pellicola”: la stessa impressione seppellita per sempre nei loro occhi.

La forma di qualcosa è essa stessa il movimento del mio cuore che la osserva…

Che cose strane, la forma e il movimento: se ci pensi su..ti fanno illudere che al mondo ci siano cose ferme, guardi un sasso a terra e ti fa tristezza nella sua inerzia..stupido, è lì poggiato su un sasso più grande che vola nel cosmo, niente è fermo, niente, tutto si muove all’infinito, questa penna che ho davanti adesso sul mobile, ne guardo la forma, e gli occhi la attraversano, la forma di qualcosa è essa stessa il movimento del mio cuore che la osserva…

Tutto, il vento, l’amore di un padre, il Natale e il sangue che scorre dalle mani graffiate… ogni singolo movimento il nostro cuore sa catturare e convertire all’istante in gioia, in esperienza, in ricordo: la vita stessa è un film immenso, cominciato chissà dove e per luce di chissà quale Lume che adesso ci brucia nelle vene.. e il Lume del cuore, e della ragione… la luce che ci illumina, e che noi facciamo a giorno quando succhiamo l’amore da ogni angolo..

“Io sono l’amore
il bene che ti accende dentro
la forza che ti prende in braccio
il sole che si mischia di vento
e tu lo metti su mille facce

E il mare è un deserto d’acqua
la luna scende sulla terra
il cielo è la strada sotto le scarpe
il giorno è la porta che si apre

La notte è quella che si chiude
E il cuore e la mente fanno la guerra.”.

Di questo circo vogliamo parlare, venghino siore e siori: questo è Cinecircus.