“Butterfly”, una storia di sport e di vita

Spesso il cinema ci ha saputo raccontare delle appassionanti storie di sport, dietro le quali, inevitabilmente, si celano storie di vita altrettanto affascinanti.

Dal 4 aprile 2019 sarà al cinema il documentario italiano “Butterfly”, diretto a quattro mani da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman e incentrato sull’interessantissima figura di Irma, una giovane di diciotto anni già campionessa di boxe.

Irma viene inondata da un enorme successo, anche per via della sua storia. La ragazza proviene infatti da uno dei paesi più violenti del napoletano e il suo impegno nello sport rappresenta un messaggio di estrema importanza, che presto la porterà a diventare un personaggio mediatico.

Dietro la storia della giovane campionessa vincente, però, c’è inevitabilmente una ragazza con i suoi dubbi e le sue incertezze, che si domanda se la boxe sia davvero il suo destino alla luce dei sacrifici e delle rinunce.

Prima donna a qualificarsi alle Olimpiadi, supportata sempre dal suo straordinario maestro, Irma si troverà a fare i conti con la pressione delle gare e con la delusione della sconfitta.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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