Oscar 2019 – La categoria Miglior Cortometraggio Documentario

Sul palco degli Oscar, non mancherà la categoria riservata al Miglior Cortometraggio Documentario.

Un genere affascinante che nel linguaggio breve ed incisivo di un corto riesce a raccontare uno spaccato di mondo, lontano e vicino che sia.

Uno dei cinque film in nomination raccoglierà il testimone di Heaven is a Traffic Jam on the 405, regia di Frank Stiefel, vincitore dello scorso anno. Ecco i lavori in gara.

Black Sheep
Regia: Ed Perkins
Paese: Stati Uniti

La famiglia del giovanissimo Cornelius si trasferisce a Londra, ma nella nuova città il ragazzo dovrà fare i conti con il razzismo. Cornelius reagirà in un modo inaspettato, proprio nel momento in cui la sua identità si sta formando.

End Game
Regia: Rob Epstein, Jeffrey Friedman
Paese: Stati Uniti

Con uno stile atto ad esaltare la verità, il film racconta la vita e il racconto di medici che ogni giorno hanno a che fare con la vita e con la morte. Due concetti sui quali riflettono e si approcciano in maniera molto diversa da chi svolge un altro lavoro.

Lifeboat
Regia: Skye Fitzgerald
Paese: Stati Uniti

Il film porta sul grande schermo la crisi dei rifugiati nelle acque del Mediterraneo, seguendo l’operato dei volontari di un ente no-profit tedesco. Storie che si intrecciano portando un racconto di umanità e sottolineando il contributo che la società civile può dare.

A Night at the Garden
Regia: Marshall Curry
Paese: Stati Uniti

Le riprese di archivio di un raduno nazista americano tenutosi a Madison Square Garden alla presenza di migliaia di persone. Un evento particolare avvenuto non molto tempo prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e degli orribili fatti che l’hanno caratterizzata.

Period. End of Sentence
Regia: Rayka Zehtabchi
Paese: Stati Uniti

In un villaggio dell’India le donne combattono una rivoluzione silenziosa contro la stigmatizzazione delle mestruazioni. Per anni, infatti, non è stato loro concesso l’accesso ai medicinali riguardanti problemi legati al ciclo mestruale, con risvolti sociali anche importanti. Le donne impareranno a fabbricare e a commerciale da sole gli assorbenti all’interno della comunità.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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