Oscar 2018 – La categoria Miglior Cortometraggio d’Animazione

Si avvicina l’attesissima serata del 4 marzo 2018, quando a Los Angeles verranno annunciati i vincitori della 90esima edizione degli Oscar.

Una delle categorie più originali e innovative è senza alcun dubbio quella dedicata al Miglior Cortometraggio d’Animazione, che mette in campo creatività allo stato puro.Brevi storie animate che rappresentano delle finestre su mondi fantasiosi fatti di personaggi affascinanti e storie alternative.

L’ultima volta, a spuntarla è stato il meraviglioso “Piper”, cortometraggio animato diretto da Alan Barillaro dedicato alla formazione di una piccola cucciola di piovanello. Ecco i cinque film che sperano di portare a casa la statuetta più ambita del mondo.

DEAR BASKETBALL

Regia: Glen Keane, Kobe Bryant
Paese: Stati Uniti

Alla vigilia del suo ritiro dal Basket, una vera e propria leggenda come Kobe Bryant, campione dell’NB, racconta il suo amore per questo meraviglioso sport. Una passione nata sin da quando era bambino, trasformatosi in una carriera brillante. Attraverso uno stile originale, il film racconta un legame indissolubile e simbiotico. Prima candidatura agli Oscar per Glen Keane e Kobe Bryant.

 

GARDEN PARTY

Regia: Victor Caire, Gabriel Grapperon
Paese: Francia

Nel prato di una lussuosa villa vivono dei simpatici rospi, affamati e pasticcioni. Ognuno di loro si gode gli inaspettati doni che trova sul suo percorso, dal caviale agli amaretti. Questi straordinari anfibi scopriranno inoltre dove si trova il proprietario della villa.  Per Victor Caire e Gabriel Grapperon prima candidatura agli Oscar nella loro carriera.

 

LOU

Regia: Dave Mullins, Dana Murray
Paese: Stati Uniti

Prima candidatura anche per Dave Mullins e Dana Murray. Protagonista il saggio e simpatico guardiano della scatola degli oggetti smarriti di una scuola elementare che insegnerà ai ragazzi prepotenti che rubano agli altri bambini che condividere e donare li farà sentire molto meglio. Un corto originale con un messaggio di grande sensibilità.

 

NEGATIVE SPACE

Regia: Max Porter, Ru Kuwahata
Paese: Francia

Realizzato in stop-motion e basato su un poema di 150 parole di Ron Koertge, il corto racconta la particolare relazione tra un padre e un figlio attraverso l’arte e la dimestichezza nel preparare una valigia. Curioso e intrigante nella sua unicità, il film porta la prima candidatura agli Oscar per Max Porter e Ru Kuwahata.

 

REVOLTING RHYMES

Regia: Jakob Schuh, Jan Lachauer
Paese: Regno Unito

Per Jacon Schuh e Jan Lachauer si tratta invece della seconda nomination agli Oscar. Il film si basa sulla reticenza di Roald Dahl verso le fiabe classiche. Troviamo infatti due donne audaci come Cappuccetto Rosso e Biancaneve alle prese con l’abbattimento delle convenzioni per trovare la loro strada verso un personale lieto fine.

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Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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