Oscar 2018 – La categoria Miglior Cortometraggio

Più brevi, ma non per questo meno affascinanti ed incisivi. I cortometraggi, sono invece dei meravigliosi spaccati di cinema che in un formato ridotto riescono ad esprimere la loro massima intensità, spesso con storie e mondi narrativi che i lungometraggi non sempre esplorano.

Ogni anno l’Academy porta sul palco di Los Angeles i più brillanti esponenti di questo genere in continua evoluzione e sperimentazione. È il caso di Kristóf Deák e Anna Udvardy, che nel 2017 hanno vinto l’Oscar con “Sing”, il bellissimo cortometraggio ungherese che ha come protagonista la misteriosa componente di un coro scolastico.

Quale sarà il film che trionferà quest’anno? Ecco i candidati per l’Oscar al Miglior Cortometraggio.

DEKALB ELEMENTARY

Regia: Reed Van Dyk
Paese: Stati Uniti
Cast: Shinelle Azoroh, John Brockus, Deloris Crenshaw, Brie Eley, Jason Fracaro, Sinora Glenn

“DeKalb Elementary” ha come protagonista Steven, un giovane squilibrato mentale che fa irruzione in una scuola elementare con un fucile semiautomatico. Dopo aver ordinato alla receptionist Cassandra di far evacuare l’edificio, l’uomo la costringe a chiamare il 911 e a fare da intermediaria. Si tratta della prima nomination all’Oscar per Reed Van Dyk.

 

THE ELEVEN O’CLOCK

Regia: Derin Seale, Josh Lawson
Paese: Australia
Cast: Josh Lawson, Damon Herriman, Eliza Logan, Alyssa McClelland

Anche per Derin Seale e Josh Lawson si tratta della prima nomination da parte dell’Academy. Una seduta psicanalitica va fuori controllo a causa del paziente, convinto di essere il dottore e di dover analizzare il suo medico, il quale è realmente interessato ad aiutarlo. Tra deliri e scambi di ruolo, un incontro irresistibile e illuminante.

 

MY NEPHEW EMMETT

Regia: Kevin Wilson Jr.
Paese: Stati Uniti
Cast: Jasmine Guy, Dane Rhodes, L.B. Williams, Joshua Wright

Ci troviamo nel 1955, quando due uomini bianchi irrompono nella casa di Mose, un predicatore afroamericano del Mississippi. Lo scopo è quello di mettere le mani sul nipote quattordicenne dell’uomo, Emmett, la cui colpa è stata quella di aver fischiato ad una donna bianca. Mose sa bene che, se dovessero trovarlo, per il ragazzo sarebbe finita. Esordio tra i candidati agli Oscar per Kevin Wilson Jr.

 

THE SILENT CHILD

Regia: Chris Overton, Rachel Shenton
Paese: Regno Unito
Cast: Rachel Shenton, Maisie Sly, Rachel Fielding, Philip York

Protagonista di “The Silent Child” è Libby, una splendida bimba non udente di quattro anni, unica nella sua famiglia con questa difficoltà. Quando un’assistente sociale cerca di insegnare a Libby la lingua dei segni, in vista dell’inizio della scuola, la famiglia della bambina non sembra voler essere coinvolta, mettendo addirittura degli ostacoli alla sua educazione. Chris Overton e Rachel Shenton ottengono la loro prima nomination agli Oscar.

 

WATU WOTE/ALL OF US

Regia: Katja Benrath, Tobias Rosen
Paese:Germania, Kenya
Cast: Barkhad Abdirahman, Faysal Ahmed, Mahad Ahmed, Abdiwali Farra, Charlie Karumi

Diretta a far visita ad un parente, Jua è l’unica cristiana a bordo di un autobus in cui tutti gli altri passeggeri sono di religione musulmana. Un gruppo terroristico costringe l’autobus a fermarsi e domanda ai musulmani di indicare i viaggiatori cristiani. Il corto, ambientato in Kenya, regala la prima candidatura agli Oscar a Katja Benrath e Tobias Rosen.

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Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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