Il dramma dell’accaparramento dei terreni in “Land Grabbing”

È uno dei fenomeni ambientali più recenti e devastanti in termini di economia agricola. L’accaparramento dei terreni da parte delle grandi potenze economiche sottrae mezzi ed opportunità di sviluppo alle popolazioni più disagiate,  riducendo la disponibilità di terra fertile su cui fondare il proprio futuro.

Su questo tema, così attuale e delicato, si sviluppa “Land Grabbing”, documentario austriaco diretto da Kurt Langbein, sugli schermi del Festival CinemAmbiente di Torino nella sezione Concorso Internazionale Documentari.

In seguito alla grande crisi globale del 2008, il mondo della finanza ha captato un nuovo sistema di investimento da cui poter trarre profitto. Territorio di conquista diventano i terreni agricoli, che i ricchi del pianeta cercano di assicurarsi in una sorta di colonialismo dei nostri giorni.

Questa pratica sortisce gravissime conseguenze, sia sulle famiglie costrette a lasciare le proprie terre, sia sullo stato di salute delle terre stesse.

L’impatto del land grabbing  va ad aggravare dati già allarmanti sulla quantità di terreni agricoli disponibili sul nostro pianeta, che vede la distruzione annua di circa dodici miliardi di ettari a causa del consumo del suolo.

Per questo motivo, i terreni diventano una risorsa preziosa dal valore inestimabile, nonché un’occasione succulenta per i nuovi investitori, decisi a sfruttare quei terreni per gli scopi più svariati, e non sempre rispettosi del patrimonio naturale che queste terre costituiscono.

Il documentario di Kurt Langbein accompagna il pubblico alla scoperta del fenomeno in tutti i suoi aspetti, in particolar modo in merito alle conseguenze devastanti che l’accaparramento dei terreni ha sulla vita quotidiana delle persone, intrappolate in uno spietato sistema dalle dinamiche economiche.

Land Grabbing” approfondisce e contestualizza una delle questioni di maggior incisività sugli equilibri mondiali, dando grande risalto e visibilità ad un problema destinato ad avere un’enorme influenza sull’economia, nel breve e nel lungo termine.

Ancora una volta gli interessi economici, l’avidità e l’egoismo, finiscono con l’ostacolare l’utopia di uno sviluppo equo ed omogeneo, precludendo occasioni ed opportunità per emergere in un mondo sempre più insidioso.

L’appuntamento con “Land Grabbing”, nell’ambito di CinemAmbiente 2016, è per il 2 giugno, alle ore 18:00 presso la sala 1 del Cinema Massimo.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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