Tanti auguri Sophia!

Di solito non ci si sofferma sull’età di una donna, ma quando si tratta di un’icona del cinema questi dettagli sono irrilevanti se accostati alla professionalità e alla grandezza di una donna che attraverso le sue pellicole e i suoi personaggi ha accompagnato il pubblico durante il racconto di un’Italia e di un popolo in crescita, lavorando accanto ai più grandi.

Sophia Loren oggi compie ottant’anni, i suoi primi, con l’entusiasmo di una ragazza e con l’ironia di chi, nonostante gli oltre sessant’anni di carriera, non ha mai dimenticato le proprie origini. Bella, forte, intensa, Sofia Scicolone da Pozzuoli è oggi una donna decisa, dal talento e dal carisma riconosciuti in tutto il mondo a grandi livelli.

Nel 1950 la Loren partecipa a Miss Italia dove, non avendo vinto, conquista la giuria a tal punto da creare un riconoscimento al momento apposta per lei, la fascia di Miss Eleganza. Nello stesso anno fa il suo esordio al cinema in “Cuori sul mare”. Tra il 1950 ed il 1952, con lo pseudonimo di Sofia Lazzaro, partecipa ad oltre quindici film, tra cui “Tototarzan” e “Luci del varietà”, con regia di Fellini e Lattuada. In questi anni diventa un’attrice simbolo del cinema italiano, lavorando con i grandi registi de tempo, come Steno, Bolognini, Mattolo, Blasetti, Soldati e Comencini.

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A metà anni cinquanta Sofia Loren è già il sogno di tutti gli italiani. Procace, intrigante, verace e intraprendente. In questi anni spiccano i ruoli in “Miseria e nobiltà”, accanto a Totò, e in “Pane, amore e …” di Dino Risi, dove recita accanto a Vittorio De Sica, con cui condivide spesso i riflettori della commedia italiana e con cui nel 1954 gira “L’oro di Napoli”.

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A fine anni cinquanta, oltre a “Orchidea Nera”, con cui trionfa ai David di Donatello e alla Mostra di Venezia, Sophia Loren recita ne “La Ciociara”, ancora una volta diretta da Vittorio De Sica. Il suo personaggio è quello di Cesira, una donna tenace che durante la Seconda Guerra Mondiale cerca di sfuggire ai bombardamenti insieme a sua figlia, ma conoscendo sulla propria pelle le degenerazioni che la guerra ha portato tra gli uomini. Con questa straordinaria interpretazione, nel 1962, la Loren vince il premio Oscar come miglior attrice protagonista, sbaragliando la concorrenza di attrici come Audrey Hepburn, reduce da “Colazione da Tiffany”.

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È il culmine del successo di questa straordinaria attrice, che continua a mietere consensi e ottimi risultati, anche grazie al sodalizio con De Sica che continua negli anni ’60 con “Ieri, oggi, domani” e “Matrimonio all’italiana”, che si rifà alla commedia di Eduardo “Filumena Marturano” e che porta la Loren ad una nuova nominatio aglli Oscar.

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Volto simbolo delle più famose commedie all’italiana, accanto a mostri sacri come De Sica e Mastroianni, Sophia Loren non perde mai il suo fascino e la sua forte napoletanità, così come nel film in costume “C’era una volta”, di Francesco Rosi. Negli anni ’70 si intensifica anche la sua popolarità internazonale, lavorando con Chaplin, Richard Burton, ma anche con Monicelli e Scola, che la dirige in “Una giornata particolare”.

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Nonostante dei problemi giudiziari negli anni ’80, è difficile togliere dalla Loren l’etichetta di icona del cinema, che merita a pieno titolo. Il 1990 è l’anno di “Sabato, domenica e lunedì”, mentre il 1991 è quello del suo secondo Oscar, stavolta alla carriera, che riceve dalle mani di Gregory Peck. Tre anni lavora con il maestro Robert Altman, in “Pret a porter”, un progetto internazionale che coinvolge anche Mastroianni, Kim Basinger, Julia Roberts e Lauren Bacall.

La sua attività, ancora in corso, non si ferma negli anni Duemila, in cui partecipa a “Nine” di Rob Marshall e si dedica al doppiaggio (“Cars 2”) e alla tv (“La mia casa è piena di specchi”, film biografico in cui interpreta sua madre”).

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Una donna senza tempo e un’artista a tutto tondo, che basansosi sulle sue forze è riuscita a conquistare palcoscenici mondiali e il cuore di un pubblico enorme che ancora oggi lega il suo nome a bellezza e bravura incomparabili. Un’attrice che ha lavorato con tutti i numeri uno del cinema, da De Sica a Mastroianni, da Sordi a Ponti, suo marito e grandissimo produttore. Una carriera piena di riconoscimenti, ciascuno di essi guadagnato con onore e talento, di cui oggi, con ottanta candeline sulla torta, festeggiamo non la conclusione, ma un proficuo ed operoso proseguimento.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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