Julia Roberts – il sorriso del successo

Il suo è il sorriso più amato del grande schermo, il suo è il volto femminile simbolo del cinema moderno. Nell’immaginario collettivo contemporaneo è lei l’attrice per eccellenza, è lei ad occupare un posto nel cuore degli spettatori di tutto il mondo che nessuna attrice è riuscita ancora è strappargli.

 

Un fisico non perfetto, una bellezza né canonica, né fatale, ma la sua semplicità e la sua simpatia sono quelle della donna comune, comune nella sua unicità.

 

Julia Roberts è la fidanzata d’America, una donna forte, ironica, spontanea e dall’autenticità disarmante. Amata dagli uomini, ma anche dalle donne, che identificano in lei, tramite i personaggi dei suoi film, un modello di donna decisa e indipendente, ma anche imperfetta, impacciata e fiduciosa nell’amore .

 

È grazie alla commedia che Julia Roberts si è imposta in questo senso nei gusti del pubblico, così straordinaria, ma allo stesso tempo così vicina alla gente di tutti i giorni,anche mettendo in scena personaggi estremizzati, come la prostituta Vivian di “Pretty Woman” o la diva del cinema di “Notting Hill”.

 

La vita di Julia Fiona Roberts comincia ad Atlanta nell’autunno del 1967 e non sembrava certo destinata a convogliare verso un successo planetario come quello raggiunto nel tempo. Sono gli studi giornalistici ad interessare la giovane Julia, cresciuta insieme a sua madre e ai tre fratelli. È proprio grazie al fratello maggiore Eric, anche lui divenuto un volto cinematografico di successo, che la Roberts intraprende la carriera di attrice, trasferendosi a New York e partecipando ad un episodio del telefilm “Miami Vice”.

 

Il cinema si accorge di lei a vent’anni, quando il regista J. Christian Ingvordsen la include nel cast di “Firehouse”, che in Italia arriva con il titolo di “Scuola di Pompieri”. Già l’anno dopo Julia è una delle giovani protagoniste di “Mystic Pizza”, film che narra le vicende amorose di tre giovani cameriere, sorelle e rivali. Il talento è notevole e con il film “Fiori d’acciaio”, a soli 22 anni, l’attrice conquista la sua prima nomination agli Oscar come attrice non protagonista, nonché la vittoria del primo dei suoi tre Golden Globe. Il film di Herbert Ross vede protagoniste una serie di donne di diversa estrazione e di diversa età che si ritrovano in un salone di bellezza. Il personaggio della Roberts è Shelby, una giovane donna diabetica che, sfidando la sua malattia, sceglie a tutti i costi di diventare madre, trovando però la morte.

15154__prettywoman_l

È senza dubbio da attribuire a “Pretty Woman”, però, il grande successo di Julia Roberts. Il film di Garry Marshall è ancora oggi considerato l’emblema della commedia sentimentale americana, la storia d’amore che ha fatto sognare milioni e milioni di donne da oltre vent’anni a questa parte, portandole a sognare attraverso gli occhi e i gesti non di una donna come tante, ma di una prostituta. Vivian Ward è una prostituta di Hollywood che, per un caso, si ritrova ad essere ingaggiata da Edward, un giovane miliardario, per un’intera settimana. Il loro rapporto, però, è insolito. Edward non è come tutti gli altri clienti e, oltre a farle conoscere una vita di sfarzo, di bei vestiti e di cene raffinate in cui l’impacciata Vivian fa storcere il naso all’alta società, l’uomo le fa scoprire il vero amore, che coronerà al termine della pellicola. Nel film Julia Roberts è affiancata da Richard Gere e il successo della pellicola è tale che i due divengono per tutti la coppia perfetta, investita da una complicità e di un’autenticità che va oltre il cinema e che si confermerà anche successivamente in altri film. “Pretty Woman” regala agli spettatori sequenze cult, romatiche e comiche, sequenze di un amore che in fondo in fondo è quello che tutti noi conosciamo. Julia Roberts dimostra tutta la sua bravura, riconosciuta con un secondo Golden Globe e con una nomination agli Oscar come miglior attrice protagonista.

 

red-dress

 

La Roberts è richiestissima al cinema, fa girare la testa agli uomini e fa sognar le donne. Il grande boom è seguito da altre pellicole, ma scelte con sapienza e senza sfruttare la notorietà o accaparrare qualsiasi proposta.

 

Gli anni tra il 1991 e il 1996 sono segnati da pellicole come “A letto con il nemico”, “Hook – Capitan Uncino”, di Steven Spielberg, dove interpreta il ruolo della fatina Trilly, fedele accompagnatrice delle avventure di Peter Pan, “Il Rapporto Pelican”, dove dà il volto alla studentessa che formula una teoria sulla morte dei giudici della Corte Suprema, e “Qualcosa di cui… sparlare”. Julia Roberts è anche tra i protagonisti di “Prêt-à-Porter”, film del 1994 di Robert Altman, dove il registra ripropone a suo modo la scena dello spogliarello tra Sophia Loren e Marcello Mastroianni (anche loro nel film) resa celebre dal film “Ieri,oggi e domani”. Non solo commedie, ma anche ruoli piu impegnati dove la Roberts dimostra la stessa qualità e la stessa passione per il proprio lavoro.

 

Il 1996, oltre a “Tutti dicono I Love You” di Woody Allen, è infatti l’anno del thriller a tinte horror “Mary Reilly”, film ispirato alla storia di Dottor Jekyl e Mr. Hyde, che nel film è John Malkovich. Mary è la domestica del dottore, di cui è innamorata, e capace di placare la rabbia fuori dal comune del suo padrone. Quando terribili fatti di sangue sconvolgeranno la città, Mary arriverà a capire la verità sul dottore e sulla sua doppia identità. Sul finale il dottore, con le sembianza di Hyde, rinuncerà ad ucciderla preferendo togliersi la vita.

 

La carriera e il successo di Julia, la ragazza di Atlanta, la fidanzata d’America, sembra essere ancora inarrestabile, nonostante i dieci anni trascorsi dagli esordi. È proprio il 1997 a dare inizio ad un periodo d’oro per la Roberts, che culminerà con il massimo riconoscimento artistico per ogni attore.

 

JRMYBEST

Per cominciare si torna alla commedia, con il brillante “Il matrimonio del mio migliore amico”, film in cui la bella Julianne, giornalista gastronomica, riceve l’inaspettata telefonata dell’ex di cui è ancora innamorata. L’uomo, però, le fa l’altrettanto inaspettata proposta di fare da damigella d’onore alla donna che sta per sposare, Kitty, l’incantevole Cameron Diaz. Julianne, nonostante i consigli dell’amico George (Rupert Everett), le mette in atto tutte per sabotare dall’interno il matrimonio dell’uomo che ama, ma che finisce col rovinare. Il suo doppio gioco sembra riuscire, ma i suoi sensi di colpa che l’hanno spinta oltre, la portano a confessare e a dare la sua benedizione alla coppia. La spassosa commedia ottiene un grande successo e regala scene dall’alta comicità. Nonostante il personaggio della Roberts sia quello della cattiva della situazione, la protagonista nella sua naturalezza, rappresenta la donna che lotta con tutti i suoi mezzi per prendersi l’amore della sua vita, ma anche la donna che sa riscattarsi ammettendo la sconfitta e guardando al futuro con sincerità.

 

Ancora una volta due donne in lotta per lo stesso uomo, ma in un contesto decisamente differente, sono le protagoniste di “Nemiche Amiche”, del 1998. Isabel, la nostra Julia Roberts, è Isabel, una donna in carriera che deve vedersela suo malgrado con i figli del suo compagno, a cui non piace affatto, e con la madre dei ragazzi, Jackie, interpretata da Susan Sarandon, a cui piace ancora meno. Con la crisi del matrimonio e l’avvento delle famiglie allargate, fenomeni sempre più frequenti nella società moderna, la situazione messa in scena è quella di molte donne, in un senso o nell’altro. Quando però a Jackie verrà diagnosticato un cancro il rapporto tra le due cambia progressivamente, facendo comprendere loro l’importanza di collaborare affinché il futuro possa essere per quanto possibile migliore. Il messaggio ancora una volta è quello della solidarietà tra donne, più difficile, ma anche più saggia rispetto a sciocche rivalità.

 

JRNOTTING

Due commedie di successo segnano il 1999 cinematografico di Julia Roberts. La prima è una storia d’amore apparentemente impossibile tra una diva del cinema e un ragazzo comune, “Notting Hill”. L’incontro casuale tra la diva Anna Scott e il bel William (Hugh Grant), sfocia in una vera passione, ma il mondo di Anna sembra impenetrabile per William. È ancora una volta il lieto fine a trionfare efficacemente, ricordando a tutti che esiste sempre la possibilità che le cose vadano per il meglio, anche quando tutto sembra essere d’ostacolo.

 

Divertente ed esilarante è invece la curiosa storia di Maggie e Ike, i protagonisti di “Se scappi ti sposo”, che vede coinvolti in una gradita reunion non solo Julia Roberts e Richard Gere, ma anche il regista Garry Marshall, a circa dieci anni dal successo di “Pretty Woman”. Ike è un giornalista che ha deciso di scrivere un pezzo sulla surreale storia di Maggie, una ragazza di provincia balzata agli onori della cronaca per la sua bizzarra abitudine di arrivare alla soglia dell’altare e fuggire via a gambe levati con ancora addosso l’abito bianco. Ike vuole indagare da vicino, senza il benestare della diretta interessata, di cui finisce per innamorarsi. I due, felici, si apprestano a compiere i preparativi per il matrimonio, ma Ike non vuole diventare l’ennesima vittima di Maggie e deciso a renderle la fuga un vero inferno.

 

JRERIN

Sono molte e variegate le storie messe in scena da Julia Roberts, alcune delle quali mettono in risalto lo spirito e l’autoironia della splendida attrice, che l’hanno resa così facilmente amabile agli occhi di tutto il mondo. Ma Julia Roberts non è solo questo e sa dimostrarsi un’artista a tutto tondo anche nei ruoli intensi, come quello della protagonista di “Erin Brockovich – Forte come la verità”, di Steven Soderbergh. Il film è il biopic di una segretaria precaria di uno studio legale, presente nel film con un cammeo, madre di tre figli, che conduce la sua battaglia legale contro una società che ha inquinato le falde acquifere di una cittadina della California, portando malattie, tumori ed inquinamento. Una battaglia complicata che, superando ostacoli insormontabili, la donna riesce a portare a termine con successo. Anche Julia Roberts vince la sua sfida e a vincere il suo Oscar come migliore attrice protagonista. La sua interpretazione è così straordinaria che il film le fece vincere anche il Golden Globe, il SAG Award e il BAFTA. Julia Roberts diventa così la prima donna di sempre ad aver vinto tutti i premi che un attore può vincere recitando nella stessa pellicola.

 

Con gli anni 2000 e con la consacrazione (soltanto ufficiale) che l’Oscar le ha portato, l’attrice inizia un periodo di lavoro interessante, in cui sperimenta nuovi personaggi dalle sfaccettature interessanti, integrandosi perfettamente alle esigenze del nuovo cinema e portando a compimento le varie tappe di un processo di maturazione sempre in atto.

Julia-Roberts-teacher_610

Oltre a “I perfetti innamorati”, la Roberts partecipa anche ad “Ocean’s Eleven” e ad “Ocean’s Twelve”, al fianco dell’amico e collega George Clooney, che la dirige in “Confessioni di una mente pericolosa”. L’attrice torna sul set di Soderbergh per “Full Frontal”, ma il lavoro piu interessante è certamente “Mona Lisa Smile”. Il film del 2003 ci porta nell’America degli anni ’50 e della guerra fredda, dove la caccia al comunismo è all’ordine del giorno. Katherine Ann Watson, nubile docente di storia dell’arte, approda in un colleggio femminile, scopre che l’istituto ha in realtà il compito di formare le sue allieve per consegnarle alla vita matrimoniale, affinché diventino mogli e madri perfette. La donna, in conflitto con questi ideali, decide di aprire la mente alle sue studentesse, quanto meno per farle conoscere appieno ciò che la vita potrebbe offrire loro, il che la porta a scontrarsi con le autorità scolastiche. La docente utilizza l’arte come metafora dell’emancipazione della donna nella società dell’epoca, emblematica è la figura di Monna Lisa e del suo sorriso enigmatico. E di certo Julia Roberts di sorrisi particolari se ne intende.

 

Ancora oggi il potere comunicativo di Julia Roberts non ha eguali e i film a cui prende parte si vestono di una luce notevole. Nonostante una carriera ricca di successo e di riconoscimenti, l’attrice si approccia ancora al mondo del cinema con la stessa umiltà e la stessa professionalità degli inizi, osando anche nelle tematiche e nei generi.

 

JRMANGUIA

 

Tra i lavori più recenti di particolare suggestione sono “Mangia prega ama” di Ryan Murphy, dove la protagonista Elizabeth molla la sua vita “perfetta” per intraprendere un viaggio spirituale attraverso l’Italia, l’India e l’Indonesia, un’esperienza che poterà la sua anima e la sua mente e a nuove conclusioni, grazie alle esperienze e agli incontri che ha fatto. “L’amore all’improvviso – Larry Crowne”, diretto ed interpretato da Tom Hanks” e “Mirror Mirror”, rivisitazione del classico “Biancaneve e i sette nani”, dove Julia Roberts è un’affascinante regina cattiva.

JRMIRROR

Per Julia Roberts una carriera vissuta sempre a gonfie vele. Una donna che il cinema ha reso popolare e che ha portato alla ribalta dei riflettori di tutto il mondo, senza tuttavia scalfirla in profondità, nel concreto, dove la ragazza semplice e spontanea ancora brilla.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

Commenti