Asterix e Obelix al servizio di sua maestà: si ride (ma poco)

L’ultimo film della saga di Asterix e Obelix è da poco nelle sale, e si intitola Asterix e Obelix al servizio di sua maestà (si intende la regina di Britannia). La storia è semplice: Cesare vuole invadere la Britannia, e i poveri inglesi chiamano in aiuto i Galli che, con la loro magica pozione, potranno sconfiggere i Romani.

Tralasciamo l’anacronismo di tutta l’ambientazione (i britanni sono vestiti come nel 1800, a tratti come nel presente) e del fatto che i Britanni abbiano già una regina nel I secolo a.C., e soffermiamoci invece sulla comicità o meno del film. Asterix e Obelix sono divertenti, è vero, ma più per una serata a casa, guardando magari un film su Canale 5, che non andando al cinema spendendo dai 5 agli 8 euro (e penso a quegli sfortunati che hanno pagato anche di più vedendo il film in 3d – del tutto inutile in un film come questo).

Il film è una coproduzione di più paesi, tanto che sono presenti anche tre attori italiani ben noti: Filippo Timi, Luca Zingaretti (alias “Montalbano”) e Neri Marcorè. Una bella operazione di marketing, dato che molti (io compresa) sono andati a vedere il film spinti anche da questa presenza “italiana“. Peccato che i nostri dicano soltanto tre parole in croce, facciano qualche saluto romano e amen. In pratica, è come se non ci fossero.

Alcune trovate sono divertenti, come la nascita del té, o il comportamento compassato e rigido dei britanni, ma in complesso il film non fa molto ridere. E’ divertente, questo sì, ma non è avvincente. Insomma, un film che si dimentica molto in fretta.

Di cosa stavamo parlando?

Laureata in Filologia Classica, classe 1989, ama scrivere delle sue passioni e di ciò che la circonda. Le piace vivere in mezzo alla natura.

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