A Venezia trionfa il “Faust” di Sokurov
Nello splendido scenario della sessantottesima Mostra del Cinema di Venezia a trionfare è stato l’affascinante e solenne “Faust” di Aleksandr Sokurov, regista russo che quest’opera ha portato a termine il suo personale ciclo di film sugli effetti corruttivi del potere sugli uomini.
Il “Faust”, libera interpretazione del capolavoro di Goethe, racconta la leggendaria vicenda di un uomo assetato di conoscenza che in cambio del sapere assoluto decide di vendere la propria anima al diavolo.
Così Sokurov esplora la continua lotta dell’uomo che tenta invano di superare i propri limiti, senza la consapevolezza delle pericolose conseguenze. Un argomento molto attuale ancora oggi in numerosi campi.
Il Leone d’Oro al “Faust” di Sokurov, costato all’incirca 8 milioni di euro, conferisce enorme prestigio al cinema russo, e conferma la recente tendenza a premiare opere di cinematografie un tempo ritenute minori, ma che col tempo hanno acquisito grande qualità tecnica e artistica, oltre all’introduzione di grandissime personalità.
Durante la cerimonia di premiazione grandi applausi anche per l’italiano Emanuele Crialese ed il suo “Terraferma” che ha conquistato il Leone d’Argento.







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