Immaturi

“Immaturi” è uno di quei film che a leggere velocemente la trama un po’ tutti si prefissano di vedere, magari richiamando all’appello quei cinque o sei amici del liceo con i quali si è rimasti in contatto, vedersi sotto la luna di una fredda serata di gennaio e farsi spazio nel cinema affollato, mentre sullo schermo partono i titoli. Si scoprirà che in quel film è raccontata anche la nostra vita,la sua parte più bella. La si riconosce nelle risate dei pomeriggi di “studio”, in quell’amore liceale che non si è mai dimenticato, nell’amicizia vera e incondizionata che non tramonta nonostante gli anni e le distanze.
LA TRAMA
Dopo quasi vent’anni di distanza, un’intera classe di un liceo romano è costretta a ripetere l’esame di stato, annullato a causa di un errore burocratico. Per molti è una questione di vita o di morte, date le lauree e le professioni appese a quel dannato diploma, per altri è la scusa ideale per tuffarsi indietro negli anni, con gli amici di tante avventure.
Il tempo è passato e Giorgio, psichiatra,si è sposato con Marta, ma è turbato dall’arrivo di un figlio per il quale non è pronto. Piero è un dj nostalgico che ha paura di una relazione stabile e fa credere a Cinzia di essere la sua amante e di poterla vedere solo quando non deve badare ad una moglie ed un figlio che in realtà non esistono. Francesca è una chef di successo che imparerà a distinguere tra sesso e amore. Lorenzo vive ancora con i genitori, viziato e coccolato, ma ostacolato nella costruzione di un rapporto, soprattutto quando riscoprirà l’amore segreto per Luisa, una mamma single e in carriera. Poi c’è Virgilio che anni fa, a causa di una bugia, ha minato l’integrità del gruppo.
Gli amici tornano a studiare insieme, a divertirsi e a confidarsi, capendo che prima ancora che l’esame di maturità c’è un altro esame a cui far fronte, quello della vita, in cui spesso non si è mai abbastanza maturi nel prendersi le proprie responsabilità, nel capire che la vita è lunga e ci sono milioni di modi per sistemare le cose, se solo lo si vuole. Il ritrovarsi tutti insieme è l’occasione per prendere in mano le proprie vite e raddrizzarle, correggerle e migliorarle.
Passato il periodo di studio è arrivato il momento della verità, alle prese con poeti, filosofi e quant’altro, i ragazzi dovranno affrontare il tanto temuto esame di maturità, esame che supereranno a pieni voti…o forse no.
E’ un film divertente, caloroso e coinvolgente, in cui ci si rispecchia in personaggi e situazioni e che risveglia i nostri ricordi, divertendoci e facendoci riflettere allo stesso tempo. Un film profondo, ma leggero, con battute esilaranti, ma mai fini a sé stesse. Ottimo l’intreccio e le interpretazioni di un grande cast di giovani attori italiani, in cui spiccano soprattutto l’ironia e la freschezza di Memphis e della Bobulova e in cui trovano grandissima efficacia l’esperienza e la professionalità di Mattioli e di Giovanna Ralli, in ruoli secondari per la trama, ma primari per simpatia e divertimento.
Grande lavoro di Genovese, regista e sceneggiatore di un film bello ed appagante, a nostro giudizio felicemente PROMOSSO!







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