Un film sulla miniera del terrore
Una delle notizie che più ci ha sconvolto negli ultimi tempi è quella dei minatori cileni rimasti intrappolati per mesi nella miniera di San Jose, a 622 metri di profondità in seguito al crollo della miniera stessa.
A vicenda positivamente conclusa, non senza polemiche, il premio Oscar Javier Bardem sembrerebbe interessato a girare un film in cui dovrebbe interpretare un minatore coinvolto nel tragico episodio, raccontando quindi la tragedia, i sentimenti e l’angoscia di chi questa brutta storia l’ha vissuta sulla propria pelle.
La notizia, a tratti incredibile, del crollo in Cile e della vita di questi uomini al buio di una minera, ha fatto il giro del mondo, così come le immagini dei minatori intrappolati e delle famiglie disperate riunite in superficie sperando nella buona riuscita dei soccorsi. Tutte immagini reali che presto si sovrapporranno alle immagini girate dalle cineprese, a raccontare un dolore, un sentimento di ansia, di paura e di forte tensione, che difficilmente si può provare ad immaginare.
Fortunatamente la vicenda si è conclusa con il miglior epilogo possibile, emozionando il mondo intero, riunito attorno all’amore e al sentimento di una nazione come il Cile, paese piccolo e povero, ma con un grande cuore ricco di valori importanti.







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