Banderas e Pinto assetati di petrolio
Una pellicola a sfondo politico, quella che presto vedrà protagonisti il grande Antonio Banderas, già al lavoro con Pedro Almodovar in “La piel que habito” e la bellissima Freida Pinto.
Il film è “Black Thirst”, di Jean-Jacques Annaud. Il tutto si svolge negli anni ’30 quando in Arabia si scopre il petrolio, destinato a diventare l’oro nero, la fonte di energia più richiesta del nostro millennio, la cui sete ha scatenato guerre e conflitti più o meno diplomatici.
In questa corsa al potere si fa strada un giovane leader che inizia a capeggiare tra le tribù del deserto affinché esse possano riunirsi e agire in modo compatto per assicurarsi il controllo di questa nuova ricchezza che cambierà la storia del mondo.
Le riprese di questo film si svolgeranno in Tunisia e vedranno protagonisti non solo Banderas e la Pinto, ma anche Mark Strong e Tahar Rahim.
Un film sicuramente interessante, con una particolare sfumatura storico-politica che ci aiuta a conoscere e a comprendere particolari dinamiche che hanno portato all’attuale assetto dei fatti.
Trama importante, cast eccezionale, ottimi ingredienti per un prodotto piacevole, intelligente e ben riuscito.







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