Notte folle a Manhattan

NotteFolle

Assurdo, ma non per questo sgradevole o fastidioso… divertente proprio perché assurdo.

“Notte folle a Manhattan” è un film surreale, quasi inverosimile, però carino, simpatico e divertente. Bravi gli attori a mettere in scena le incertezze e le monotonie coniugali della coppia media e a vestire d’ironia anche scene piene d’azione.

Per fortuna, per ritrovare la passione di un tempo, non c’è bisogno di rischiare di passare all’altro mondo in una nottata di sparatorie e demenzialità.

LA TRAMA

Claire e Phil Foster sono una coppia come tante: sveglia presto, bambini iper-attivi e rompiscatole al punto giusto, vita ripetitiva e babysitter usuraia.

I Foster vogliono trascorrere una serata diversa e frizzante (speriamo di passarla anche noi al cinema) e per questo si tirano a lucido e partono alla volta di New York per cenare in uno dei locali più alla moda della Grande Mela.

Poiché per recuperare un tavolo il tempo d’attesa è pari al mesozoico, i due decidono di appropriarsi della prenotazione di un’altra coppia ed iniziano a mangiare come se tornassero in quel momento dall’attraversamento a piedi del Sahara.

Una volta pieni e vergognosamente alticci, Phil e Claire vengono avvicinati da due loschi uomini che, minacciandoli con delle armi, gli ordinano di restituire loro una certa chiavetta USB.

E’ chiaro che c’è un equivoco e che sono stati scambiati per la coppia assenteista del ristorante.

Qualunque persona normale avrebbe provato a spiegare il malinteso ma, dopo gli effimeri tentativi, il marito fa credere di essere l’uomo che stanno cercando, salvo scappare con la moglie rincorso dalle pallottole.

I due fuggiaschi chiedono aiuto ad un cliente di Claire, che passerà tutto il film a sbatterci in faccia i suoi unti pettorali. Da qui in poi i Foster dovranno vedersela con strani individui, proiettili, tassisti svitati e locali notturni, il tutto mentre si adoperano alla distruzione totale di New York, riuscendoci in modo più efficace di quanto accade nei migliori film catastrofici.

Alla fine i Foster troveranno la chiavetta e smaschereranno gli scheletri nell’armadio di un importante procuratore pervertito, per il quale si esibiscono in un numero sexy a dir poco riluttante.

Tutto si risolve, i due ritrovano la passione di un tempo e capiscono che non c’è nulla di meglio della semplicità della vita di sempre e dell’amore che provano l’uno per l’altra….e della trattoria dietro casa dalla quale non si staccheranno mai più.

Un film carino, divertente, poco impegnativo e ben recitato. Un po’troppo scontato in alcuni tratti, ma ciò non guasta con la leggerezza che, tutto sommato, si prefigge.

Non è un film da esaltare, ma non è certamente un film da disprezzare per una serata diversa…preferibilmente non come quella dei poveri Foster.

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