Scontro fra titani

Vedere questo film è stato come sollevare un elegante bicchiere di cristallo, sorseggiarne con gusto il contenuto e accorgersi con dispiacere che non si tratta di un buon Sagrantino di Montefalco, bensì di un comune chinotto, seppur fresco e dissetante.

Storia semplice, comune e banalotta (se vogliamo), popolare come ci si aspetta da un mito greco…ma, signori, che scenari! Che fotografia! Che effetti speciali! Avatar in confronto è un videogioco per adolescenti!

Questo film a tutto: epica, avventura, sentimento e partecipazione. L’intreccio sarà anche banale ma ogni minimo accorgimento contribuisce a particolareggiarlo, a magnificarlo e a vestirlo di gradevole suggestione.

LA TRAMA

Perseo (Sam Worthington, già protagonista di Avatar) vede morire la sua famiglia, per mano di Ade, durante una rivolta agli dei ordinata da Cefeo e Cassiopea, sovrani di Argo. Alla città viene posto un ultimatum: o la principessa Andromeda verrà sacrificata entro alcuni giorni, o Argo verrà distrutta dal Kraker.

Il Kraker è una creatura mostruosa creata da Ade quando, con i suoi fratelli Zeus e Poseidone, annientò i Titani per impossessarsi del dominio sul mondo. A quell’epoca Zeus divenne il Padre degli dei, Poseidone il dio dei mari e Ade, tradito da Zeus, fu confinato negli Inferi. In nome di tali rancori Ade trama contro Zeus e gli offre il suo aiuto con l’intento di impossessarsi del suo potere.

La città di Argo è in subbuglio, ma si scopre che Perseo è in realtà un semidio, che Zeus ha concepito con l’inganno dalla moglie di Acriso, antico re di Argo.

Grazie alla sua natura Perseo è l’unico in grado di sconfiggere il Kraker (e quindi vendicare i suoi cari) e salvare sia Andromeda che la città.

Insieme ad una schiera di guerrieri e ad Io, la donna che lo protegge sin dalla nascita e della quale s’innamora, Perseo parte per un pericoloso viaggio verso gli Inferi, durante il quale dovrà affrontare numerose peripezie e dovrà fare i conti con le conseguenze che comporta la sua condizione di semidio.

ALCUNE OSSERVAZIONI

-Il film è in realtà un remake di “Scontro di titani”, del 1981, che tra gli altri vedeva la partecipazione di Ursula Andress nei panni di Afrodite (personaggio non presente nel remake, così come altri).

-Nella mitologia greca Perseo non nacque dall’incontro tra Zeus e la moglie del re Acriso, come raccontato nel film, bensì dall’incontro tra Zeus e Danae, figlia di Acriso, che tentò di uccidere la figlia e il neonato, poiché l’oracolo gli aveva predetto la morte per mano di suo nipote.

-Nel film sono presenti dei palesi “omaggi” (chiamiamoli omaggi) al telefilm Lost.

Da appassionato non poso fare a meno di notare l’analogia tra il piede della statua di Zeus che viene più volte inquadrato sul promontorio di Argo, e il piede a quattro dita che in più di un’occasione compare sulle scogliere dell’isola di Lost. Inoltre anche la figura di Ade, che si manifesta sottoforma di fumo nero uccidendo le persone, è un richiamo evidente del fumo nero, elemento tipico di Lost.

Il film è, senza dubbio, ben fatto. Emozionante, coinvolgente ed avvincente. Ottimo nei dialoghi, nelle scene e negli ambienti. Un film che alla modernità degli effetti speciali e della sceneggiatura combina il grande fascino dei colossal di una volta, con in più un’interessantissima componente mitologica eccellentemente adattata e messa in scena (da notare Medusa che striscia come un’anguilla per il tempio d’Atena pietrificando i soldati).

Tendenzialmente non sono un grande amante di questo genere di film, ma sono molto entusiasta di aver scelto questa pellicola, che non posso far altro che consigliare.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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