Il ritorno di Crialese

Nel 2006, ben quattro anni fa, il giovane regista Emanuele Crialese ci regalava “Nuovomondo”, una pellicola di particolare fascino, che trattava del viaggio di una famiglia siciliana alla volta dell’America, il nuovo continente, terra che per molti italiani ha rappresentato la speranza di salvezza da situazioni di vita dure, e la svolta economica ad una vita fatta di sacrifici e rinunce.

Crialese torna nel 2010 con “Terraferma”, seguendo il fil rouge dell’emigrazione. Stavolta i ruoli si ribaltano, quasi un secolo dopo è la Sicilia a rappresentare la speranza di fortuna.

Il film, infatti, tratta dei numerosi sbarchi clandestini sulle coste sicule, e segue la travagliata vicenda di una donna africana e del suo bambino, che tentano di costruirsi un futuro nel nostro Paese, con tutte le difficoltà del caso.

Emanuele Crialese

Tenendo conto della contrapposizione con il lavoro precedente, il film di Crialese tra corsi e ricorsi storici, ci porta a riflettere su quanto la realtà degli emigranti di oggi non sia poi molto lontana dalla nostra storia.

Anche per questo bisognerebbe affrontare una questione delicata, quale l’immigrazione, con occhio meno repressivo, ma più tollerante e comprensivo.

Alberto Pinto,Blogger dall’indole geniale e creativa. Attento, divertente, pungente, appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è comunicazione. Penna originale e ironica, mai banale. Sempre pronto a buttar l’occhio al di là delle apparenze, dove gli altri non sempre guardano.

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